Zaporizhzhia, l’appello disperato dei diecimila dipendenti: attacchi continui, fermatevi

19 Ago 2022 16:36 - di Paolo Lami

È un appello disperato a fermare subito i bombardamenti quello che lanciano gli oltre diecimila dipendenti della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa.

Quello che sta accadendo è orribile e al di là del buon senso e della morale”, scrivono su Telegram, i dipendenti ucraini dell’impianto che è, al momento, sotto il controllo russo e che Kiev sta cercando di riconquistare.

Ricordano che, “nelle ultime due settimane” Zaporizhzhia è diventata “obiettivo di continui attacchi militari”.

L’appello è quindi a “riflettere e fermarsi. Pensate al futuro della nostra Terra, al futuro dei nostri e dei tuoi figli!”

Perché, avvertono, “gli attacchi di artiglieria stanno diventando ogni volta sempre più potenti e pericolosi e la minaccia di distruzione di strutture critiche per la sicurezza nucleare è sempre più reale’”, si legge su Telegram.

Lo staff di Zaporizhzhia ha detto di provare “sempre più profonda ansia e paura per le nostre famiglie, le persone vicine e per il destino dei nostri figli”.

Nel messaggio si ricorda che sono “oltre diecimila i dipendenti” della centrale nucleare che “non sono solo specialisti altamente qualificati con competenze ed esperienza uniche. Queste sono vite umane, ognuna delle quali non ha prezzo”.

Ma “mentre sono sul luogo di lavoro i nostri dipendenti vengono gravemente feriti e muoiono”. Solo “la buona volontà può mettere a tacere i cannoni”.

I nostri genitori hanno costruito la centrale nucleare di Zaporizhzhia. La gestiamo in sicurezza da quasi 40 anni, senza un solo incidente”, scrive lo staff dell’impianto, dicendo però di sentirsi “impotente di fronte all’irresponsabilità e alla follia umana”.

Le forze russe controllano la più grande centrale nucleare d’Europa da inizio marzo, ma hanno lasciato lo staff tecnico ucraino a lavorarci e Kiev sta cercando di riprenderne il controllo perché la centrale produce l’energia elettrica per tutta l’Ucraina.

Mosca ha ripetutamente negato di aver dislocato armi all’interno della centrale nucleare dicendosi disposta a fornire immagini in altissima risoluzione (nella foto) per dimostrare quanto afferma.

Secondo un video ottenuto dalla Cnn, alcuni semplici camion militari russi sono entrati all’interno di una sala delle turbine collegata a un reattore nucleare della centrale nucleare, che si trova nel sud dell’Ucraina.

Tramite la geolocalizzazione, la Cnn ha confermato l’autenticità del video, anche se non è chiaro a quando risalga.

Il filmato mostra una delle sei sale delle turbine situate sul lato occidentale della centrale nucleare, che si trova nella città sudorientale di Enerhodar.

Ogni sala delle turbine è collegata a un’altra che ospita un reattore nucleare. I veicoli, che dalle immagini sembrano normali camion russi almeno uno dei quali con la scritta ‘Z’, si trovavano a circa 130 metri dal reattore.

Il rappresentante permanente di Mosca all’Aiea di Vienna, Mikhail Ulyanov, ha annunciato oggi che la missione dell’Agenzia alla centrale nucleare di Zaporizhzhia per verificare sul terreno la situazione potrebbe avvenire verso inizio settembre “a meno che non si verifichino fatti estranei agli obiettivi”.

L’Aiea ha rivelato Ulyanov, ha iniziato i preparativi per la missione a Zaporizhzhia ha aggiunto.

“È troppo presto per parlare dei dettagli, sono questioni molto sensibili di cui stiamo continuando a parlare. Fra queste, il numero di persone della delegazione, il periodo della missione alla centrale e gli obiettivi”, ha spiegato, precisando che la Russia sostiene la missione come “utile e necessaria”.

Secondo la compagnia nucleare dell’Ucraina Energoatom i russi intendono disconnettere la centrale nucleare dalla rete elettrica ucraina disattivando i blocchi di alimentazione funzionanti nel sito  ma, in realtà, Mosca sta facendo lavorare regolarmente i dipendenti ucraini che ha lasciato a casa solo oggi perché l’intelligence russa aveva raccolto indicazioni di una provocazione di Kiev contro l’impianto.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha intanto annunciato che parlerà con il suo collega russo Vladimir Putin della questione della centrale nucleare di Zaporizhzhia.

Riferendosi alla richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di rimuovere le mine dal sito della centrale, Erdogan ha detto che “discuteremo di questo problema con Putin e glielo chiederemo, in particolare perché la Russia faccia un passo importante per la pace nel mondo”.​

Zelensky e Guterres chiedono la smilitarizzazione di Zaporizhzhia ma Mosca, che l’ha conquistata strappandone il controllo a Kiev, la ritiene un’opzione irricevibile definendola una richiesta “irresponsabile”.

“È fuori questione – ha detto Vladimir Rogov, citato dall’agenzia Ria Novosti, respingendo la proposta del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. – E’ una dichiarazione irresponsabile. Solo una persona che non comprende i rischi o, al contrario, li comprende e spinge verso la tragedia e verso conseguenze irreparabili, potrebbe offrire di lasciare la centrale nucleare senza protezione e in pericolo. Una simile dichiarazione mette in discussione il livello di competenza del segretario generale delle Nazioni Unite”.

Putin ha avvertito Macron del rischio di catastrofe se Kiev continua i bombardamenti a Zaporizhzia.

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