Via l’etichetta “consumare preferibilmente entro”: la rivoluzione contro spreco di cibo e inquinamento

2 Ago 2022 13:53 - di Eleonora Guerra
consumare preferibilmente entro

Eliminare le etichette con la dicitura «da consumare preferibilmente entro» per evitare lo spreco di cibo ancora buono e spingere i consumatori a una maggiore consapevolezza, a beneficio delle proprie tasche e dell’ambiente. È la tendenza che sta prendendo sempre più piede nel Regno Unito, dove la decisione è stata assunta da diverse catene di supermercati. L’ultima è stata Waitrose, che ha annunciato l’eliminazione della dicitura da 500 prodotti freschi imballati a partire da settembre.

Una tendenza che prende sempre più piede

Prima di Waitrose, anche Marks & Spencer, catena che si riferisce a una fascia di consumatori medio-alta, dopo un periodo di prova, aveva tagliato le date “best before”, “da consumare preferibilmente entro”, da oltre 300 prodotti di verdura e frutta. Mentre a fare da apripista era stata Tesco, che si era mossa in questo senso già nel 2018. Esperimenti in questo senso, del resto, sono in atto da tempo anche in altri Paesi d’Europa e lo scorso anno la App “Too good to go”, nata proprio con lo scopo di evitare gli sprechi alimentari, aveva lanciato anche in Italia, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, l’iniziativa «etichetta consapevole», che chiedeva di aggiungere sulle confezioni della frase «Spesso buono oltre».

Risparmi per le famiglie e per l’ambiente

Secondo i dati riferiti da Marija Rompani, direttrice Sostenibilità ed Etica alla John Lewis Partnerhsip, che controlla Waitrose, le famiglie britanniche «buttano via 4,5 milioni di tonnellate di cibo commestibile ogni anno, il che significa sprecare tutta l’energia e le risorse utilizzate per produrle». «Usando tutto il cibo fresco che abbiamo nelle nostre case – ha spiegato Rompani – possiamo risparmiare sulla spesa settimanale, che sta diventando una preoccupazione sempre più pressante per molti».

La differenza tra “consumare preferibilmente entro” e “consumare entro”

Del resto, come spiegato ancora da Waitrose, le diciture “best before” sono concepite per indicare la qualità del cibo, piuttosto che la sicurezza nel consumarlo. Altra cosa, invece, la dicitura “use by”, ovvero “da consumarsi entro”, che indica la sicurezza e non si può ignorare, pena il rischio anche di intossicazione. Dunque, per gli esperti del programma Waste & Resources Action Programme (Wrap) le date “best before” su frutta e verdura sono superflue, contribuiscono agli sprechi alimentari e ai danni ambientali e al cambiamento climatico e «si mettono in mezzo quando il consumatore dovrebbe giudicare da solo quando frutta e verdura sono ancora buone da mangiare», ha commentato Catherine David, direttrice Collaborazione e Cambiamento di Wrap, esprimendo soddisfazione per la decisione assunta da Waitrose, che si stima potrebbe far risparmiare «l’equivalente di sette milioni di borse della spesa, una cosa enorme».

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