Metodi sinistri: Bianchi e Speranza nominano last minute i compagni (di partito e di scuola)

29 Ago 2022 17:52 - di Luisa Perri
Bianchi, Speranza

I compagni lo fanno meglio: non l’amore, come diceva Madonna degli italiani, ma il piazzamento last minute del dirigente fedelissimo, da lasciare in eredità al governo successivo: se non ci credete chiedete ai ministri Bianchi e Speranza.

I titolari agli sgoccioli del ministro dell’Istruzione e della Salute, continuano a firmare e a nominare anche a un mese dalle elezioni. Nomine che potrebbero essere tranquillamente indicate dai loro successori, ma a sinistra sono fatti così. Se ci sta una poltrona vuota non riescono a lasciarla vacante.

L’ultima nomina, in ordine di tempo, è datata 29 luglio 2022, con il governo già in pieno disbrigo degli affari correnti.  “Il ministro Bianchi – denuncia il deputato Federico Mollicone, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Istruzione – ha firmato un decreto ministeriale per nominare, fra gli altri, l’ex parlamentare Pd e ministro del governo Letta Maria Chiara Carrozza componente di un comitato di valutazione. Gli ultimi giorni di Pompei anche al ministero dell’Istruzione: una nomina ad un ente inutile, con compiti che potevano benissimo essere affidati ad uffici già presenti. All’Indire, poi, viene aperta una selezione per un nuovo componente del CdA proprio in questa settimana. Ci chiediamo se il Quirinale stia vigilando su queste dinamiche che vanno ben oltre il perimetro dell’ “ordinaria amministrazione”.

Speranza e Bianchi, metodi sinistri

Non è la sola denuncia di FdI. Al ministero della Salute ha fatto discutere la decisione di Roberto Speranza di nominare il “fedelissimoStefano Lorusso a capo della direzione generale della Programmazione sanitaria. Poltrona molto ambita in un settore strategico all’interno del ministero della Sanità. L’ufficio era vacante dopo le dimissioni di inizio luglio di Andrea Urbani. Speranza avrebbe potuto aspettare l’esito delle elezioni, lasciando che ad occuparsi della questione fosse il nuovo ministro. Invece, in piena campagna elettorale, ha preferito passare all’azione. Lorusso è considerato molto vicino al segretario di Art-1-Mdp.

Tuttavia, senza disconoscere le qualità del nuovo direttore generale, era davvero indispensabile arrivare alla sua nomina piuttosto che lasciare il compito al prossimo ministro della Salute? Il posto della Direzione generale della programmazione sanitaria era vacante in seguito alle dimissioni di Andrea Urbani nel mese di luglio. Sempre Il Tempo fa sapere che Lorusso viene considerato “molto vicino” a Speranza, anche perché i due si sarebbero “conosciuti ai tempi del liceo“. Scelta che sebbene formalmente legittime, denotano scarsa eleganza e rispetto delle istituzioni da parte di Speranza e di Bianchi. Del resto, a sinistra, come insegna anche il caso Ruberti, l’eleganza è dote sempre più rara.

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