Il carrozzone di Letta e Calenda non spaventa la Meloni: “La solita sinistra tutta tasse e sussidi”

2 Ago 2022 16:24 - di Marta Lima

La prima reazione al “patto delle poltrone” tra Letta e Calenda, con la spartizione dei collegi più che delle idee, è ironica. Il “carrozzone” della sinistra non spaventa Giorgia Meloni, che anzi saluta la svolta di trasparenza politica. “L ’alleanza Pd-Azione fa chiarezza sulle forze in campo alle prossime elezioni. A misurarsi con il centrodestra e FdI ci sarà la solita sinistra. Il Pd, la sinistra estrema e Azione, la costola del Pd presieduta dall’europarlamentare eletto nel Pd, Carlo Calenda. Finisce la storiella di Azione partito moderato, alternativo alla sinistra tutta tasse, assistenzialismo e nemica del ceto produttivo”, dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Ciriani (FdI): “Noi pensiamo ai programmi, loro ai collegi”

“Mentre il centrosinistra ancora litiga sulle alleanze, il centrodestra già ragiona su un programma di governo. Le priorità per Fratelli d’Italia sono innanzitutto la collocazione euro-atlantica dell’Italia in politica estera, una politica a favore delle imprese che assumono e l’elezione diretta del presidente della Repubblica”, è invece l’accusa del capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani, ai microfoni del Tg5.

Su Letta e Calenda anche l’ironia di Rotondi

“Complimenti per la coerenza a chi, come Gelmini e Carfagna, con un doppio salto politicamente immorale e mortale con avvitamento, ha lasciato il centrodestra per fare da stampella a un’accozzaglia di sinistra. Hanno barattato i propri valori e gli interessi dei cittadini in cambio di una manciata di poltrone. Adesso che il bluff è svelato, dopo la patrimoniale lanciata da Letta, aspettiamo le proposte dei sinceri liberali alla Fratoianni, Bonelli e di ‘Sua Coerenza’ Luigi Di Maio”, attacca anche la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli.

“Nell’accordo tra Azione e Pd c’è la regia di Franceschini. Titolo dell’opera potrebbe essere CalenDario”, scrive invece su Twitter il presidente di Verde è popolare Gianfranco Rotondi.

Forza Italia sfotte il fronte degli ex “moderati”

“Questa coalizione sta diventando una roba improponibile: ci facciamo ridere dietro. Non vinceremo mai così’. Calenda dixit. Solamente ieri. Credo che anche lui si sia reso conto che questa unione forzata non si dovrebbe proprio fare, ma invece apprendiamo che si farà. Insomma, Calenda ed i suoi accoliti finiranno per fare la fine degli ‘utili idioti’”, è il parere del deputato di Forza Italia, Sestino Giacomoni, membro del coordinamento di presidenza del partito azzurro, sull’intesa raggiunta oggi nel centrosinistra.

“L’espressione utile idiota – evidenzia – veniva usata per stigmatizzare l’atteggiamento di chi, all’interno dei paesi occidentali, simpatizzava per il sistema politico sovietico. Oggi la possiamo utilizzare rivolgendoci a chi presentandosi come Movimento centrista vorrebbe attrarre i voti dei moderati per portarli a sinistra. Ma grazie al cielo l’accordo con il PD, reso inevitabile dalla legge elettorale e dai collegi uninominali, farà aprire gli occhi agli elettori liberali e moderati che non si faranno manipolare e non daranno il loro voto a chi lo utilizzerà per far continuare a governare la sinistra, con la sua politica del tassa & spendi, con tanto di patrimoniale e tassa di successione”.

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