I 5Stelle si aggrappano a Di Battista. Ricciardi: «Alessandro è una risorsa. Lo aspettiamo»

3 Ago 2022 10:32 - di Sara De Vico

Spiazzati, rimasti con il cerino in mano, ora i grillini invocano il ritorno di Alessandro Di Battista. Il Che Guevara di Roma è una risorsa preziosa. Lo dice apertamente Riccardo Ricciardi in una lunga intervista a Repubblica. Il figliol prodigo potrebbe risolvere l’emorragia di voti del partito guidato da Conte in caduta libera.

Ricciardi: Alessandro è stato decisivo, ora è una risorsa

“Alessandro è stato decisivo per far crescere il M5S. È  una risorsa. Sicuramente fa parte di quel novero di persone che se condividono il programma sono le benvenute”, dice il vicepresidente del partito. Nelle stesse ore Dibba pubblica un post velenoso contro Di Maio. “Non ha un voto. Chi conosce il fanciullo di oggi, lo evita. Trasformista, disposto a tutto, arrivista, incline al più turpe compromesso pur di stare nei palazzi. Perché il Pd dovrebbe concedergli il “diritto di tribuna”?”. Ricciardi spara a zero sul matrimonio tra Letta e Calenda (che è uguale alla Meloni). ” Pd ha calato la maschera. Non ha mai fatto nulla di reale per costruire il fronte progressista. Con questa scelta ha tradito ciò che avevamo fatto di buono nel Conte 2. Per sposare un’agenda Draghi senza contenuti e quei pochi che ci sono sono di destra“.

“Il Pd ha calato la maschera, ora fa politiche di destra”

Parole di fuoco contro gli ex alleati del Nazareno. “Come concilieranno l’idea di sanità pubblica, con Speranza e Gelmini? Lo sviluppo economico con Orlando e Calenda? A difendere i più deboli adesso siamo rimasti solo noi”. Ricciardi tiene alta la bandierina 5Stelle. Anche di fronte a un isolamento dovuto alla retorica del voto utile contro il pericolo nero messo in piedi da Letta. E rilancia. “Di utile non credo ci sia la sinistra che si trasforma in destra. Quanto alla destra, vedrete che si sfalderà il giorno dopo le elezioni, sono quattro anni che FdI, Lega e FI votano diversamente in Parlamento”.

“Non stiamo a mercanteggiare su seggi e liste”

Su possibili alleanze con Verdi e sinistra Ricciardi non svela le carte. E si atteggia a moralizzatore dei costumi. “Non stiamo a mercanteggiare sui seggi e sulle liste, sono spettacoli indegni a cui assistiamo da una settimana. Parliamo di programmi. I 9 punti presentati a Draghi sono pubblici. Se vengono condivisi come base di partenza, come progetto di Paese, siamo aperti”.

Parlamentarie? Si vedrà, Conte è al lavoro

Sulle parlamentarie dribbla. “Sicuramente un coinvolgimento della base . E un’apertura a chi vuole contribuire ad aiutarci. Stiamo lavorando ai dettagli”. Bocche cucite sui nomi eccellenti da proporre agli elettori che hanno voltato le spalle. Personalità esterne? “Ci sono  dei discorsi che stiamo facendo con alcuni della società civile”. Anche Conte dai microfoni di Agorà è costretto a parlare di Di Battista. “Una persona seria e generosa che ha dato un grande contributo alla vittoria del M5s nel 2018. Sul suo rientro nel M5s ne discuteremo”.

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