Belpietro: l’accordo tra Pd e Azione toglie posti agli scappati di casa di Grillo. Già morto il partito di Di Maio

4 Ago 2022 7:17 - di Redazione
Belpietro

L’accordo tra Calenda e Letta sbatte la porta in faccia alla maggioranza degli scappati di casa Grillo. Lo scrive oggi Maurizio Belpietro su La Verità. “Infatti –  continua – se i sondaggi che danno il nuovo partito del ministro degli Esteri sotto il 2 per cento saranno confermati, nessuno o quasi riuscirà a spuntarla. Per questo Di Maio, furbo come un giovane democristiano, prima ancora che fosse noto il diktat di Calenda nei confronti di verdi, pentastellati e sinistrati, si è affrettato a farsi garantire un posto sicuro in lista. Risultato, il suo partitino è già morto prima ancora di essere nato, mentre i suoi seguaci scompariranno un secondo dopo l’apertura delle urne”.

E così la scissione di Di Maio, che era stata fatta allo scopo di garantire poltrone, ha di fatto provocato la fine dell’esperienza di governo di Mario Draghi e non garantirà un posto in Parlamento ai voltagabbana.

“Fra coloro che hanno seguito Di Maio – scrive Belpietro – molti erano preoccupati di non perdere la poltrona e di avere assicurata la rielezione. Sostenendo il governo, erano convinti di essersi guadagnati la ricandidatura e anche di essersi liberati della tagliola grillina che fa a fette la carriera politica, bloccandola al secondo mandato. Allearsi con il Pd deve essere parso loro come il solo sistema per garantirsi un futuro, l’unico mezzo per non rimanere vittime del crollo grillino alle prossime elezioni. Invece, se tutto andrà per il verso giusto, la maggioranza dei voltagabbana pentastellati non sarà in lista e se capiterà ad alcuni di vedere il proprio nome, guadagnarsi l’elezione sarà più difficile che mai. Insomma, per una volta, i voltagabbana di fine legislatura rischiano di rimanere con il cerino in mano e di scottarsi le dita”.

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