Sallusti inclemente contro Ferrara e Francesca Pascale: mantenuti dal Cavaliere, ora sputano nel piatto

25 Lug 2022 15:45 - di Vittoria Belmonte
Ferrara Pascale

Giuliano Ferrara da ateo devoto bacchettava il laicismo dem. E si beccava lanci di uova marce quando propagandava il suo partito anti-aborto. Oggi invece dichiara che li voterà. Un ritorno alle origini visto che il padre Maurizio fu dirigente storico del Pci e Giulianone prese le mosse proprio dal Bottegone. In mezzo però c’è una storia importante. Politicamente Ferrara è stato tra i consiglieri privilegiati di Silvio Berlusconi, tanto da essere ministro dei Rapporti col parlamento nel primo governo del Cavaliere. Ora rinnegato per abbracciare Enrico Letta. 

Ferrara ha dato in proposito, sul Foglio,  un annuncio secco e inequivocabile: “No Meloni. No Salvini. No Berlusconi. Voto Pd, perché il grigiore dell’ultimo partito costituzionale, in attesa di una leadership e di un vero programma politico e di interessi sociali, è civilmente da preferire a ogni altra scelta“.

Un annuncio che ha mandato su tutte le furie Alessandro Sallusti, direttore di Libero, che accomuna nell’ingratitudine Giuliano Ferrara e Francesca Pascale, ex fidanzata di Silvio talmente appassionata del Cav da dire in faccia a Gad Lerner che Berlusconi era bellissimo al contrario di lui. Costei oggi unita civilmente alla compagna (in tutti i sensi) Paola Turci ha profetizzato una mesta partenza dall’Italia in caso di  vittoria delle destre. In ciò autoinnalzandosi al livello del ben più illustre Umberto Eco che minacciava l’esilio se il voto avesse premiato Berlusconi.

Sallusti non è tenero né con Pascale né con Ferrara ai quali manda a dire il suo pensiero squadernato senza infingimenti: “Mi ha colpito che i due, Ferrara e Pascale, hanno per certi versi una storia simile: pur non avendo mai lavorato un giorno in vita loro sono diventati milionari grazie alla generosità di Silvio Berlusconi e ora, dopo essere stati foraggiati e mantenuti tanto da essere a posto per qualche generazione, sputano con gusto nel piatto dove hanno banchettato. Può essere gente così un modello per gli italiani che sgobbano per tirare sera? Possibile, come si dice a Milano, che ancora oggi si possa pensare di fare sempre e impunemente i froci con il culo degli altri?”.

E ancora. “Io non penso che uno debba votare per forza uno dei partiti del Centrodestra, ma credo che tra un’Italia senza Centrodestra e un’Italia senza Francesca Pascale, beh la scelta diventa obbligata anche per uno di sinistra. Ci rifletta Giuliano Ferrara su che razza di compagnia ha deciso di sostenere, anche perché da quelle parti non sono così generosi come ad Arcore e dintorni”.

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