Odessa, è strage di innocenti: i razzi russi polverizzano un palazzo di 9 piani e un centro ricreativo

2 Lug 2022 9:34 - di Lorenza Mariani
Odessa

Quando ancora non si è finito di rimuovere le macerie di quel che resta del centro commerciale bombardato a Kremenchuk, un altro attacco missilistico russo ha centrato un condominio e un centro ricreativo nella regione meridionale di Odessa, nella località di Serhiyivka. Il bilancio dell’attacco è di 21 morti tra i quali 2 bambini e 38 feriti, tra cui 6 bambini. Una ennesima strage di civili su cui il presidente Zelensky ha dichiarato: «Non si tratta di un attacco casuale ma di terrore contro la nostra gente».

Odessa, razzi russi su un palazzo di 9 piani: è strage di civili

Un’azione brutale che, ancora una volta ha preso di mira un palazzo di civili. Un edificio di nove piani che tre missili russi X-22 sganciati da aerei strategici Tu-22 provenienti dal Mar Nero, hanno polverizzato. «I missili Kh-22 sono stati concepiti per colpire portaerei e grandi navi da guerra – ha accusato ancora Zelensky, parlando a Kiev con il premier norvegese Jonas Gahr Stoere –. Ma l’esercito russo li ha usati contro un normale palazzo». Un condominio con panni stesi, antenne della tv, tendine alle finestre… Piccoli simboli di un ultimo richiamo a una normalità perduta tragicamente…

Colpito anche un centro ricreativo: 21 vittime, due dei quali sono bambini

«La Russia, stato terrorista, continua la sua guerra contro i civili con attacchi missilistici notturni sulla regione di Odessa che hanno fatto decine di morti. Bambini compresi», scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. Che poi torna ad esortare «i partner a fornire all’Ucraina al più presto moderni sistemi missilistici di difesa. Aiutateci a salvare vite e a porre fine a questa guerra», conclude. Intanto a ridosso di orrore e choc, mentre il mondo inorridisce e si associa alla rabbia e all’indignazione di Kiev per quanto accaduto a Odessa, il portavoce di Putin, Dmitrij  Peskov aggiunge al dramma la beffa, e insiste a negare le evidenze.

Peskov respinge le accuse, Kiev minaccia vendetta

I russi «colpiscono i depositi militari, le imprese che equipaggiano e riparano l’hardware militare, i depositi di munizioni, le aree di concentrazione e di addestramento dei mercenari, compresi quelli stranieri, e gli elementi nazionalisti». Ma non i civili. Quegli stessi morti, cioè, nel nome dei quali l’Ucraina minaccia vendetta e al culmine di disperazione e rabbia, dichiara: «Con che razza di bastardi dobbiamo combattere. Bene, aspettatevi una risposta, maledizione. E non dovrete aspettare a lungo», assicura Oleksiy Arestovich, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

 

 

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