Myanmar, la giunta militare giustizia 4 oppositori. Human Rights Watch: atto di “massima crudeltà”

25 Lug 2022 10:36 - di Paolo Lami

La giunta militare che dal 1 febbraio 2021 ha preso il potere con un colpo di stato in Myanmar ha giustiziato oggi 4 oppositori che erano stati condannati a morte, dando così il via alle prime esecuzioni dopo decenni.

A finire nelle mani del boia, tra gli altri, Phyo Zeya Thaw, ex-parlamentare della Lega nazionale per la democrazia, il partito dell’ex leader Aung San Suu Kyi e Kyaw Min Yu, anche conosciuto con il nome di Ko Jimmy, noto attivista pro-democrazia. Come ha riferito il ‘Global New Light of Myanmar‘, i quattro erano stati condannati per “atti di terrorismo brutali e disumani” e le esecuzioni sono state eseguite “secondo la procedura carceraria“, senza aggiungere dettagli in merito.

Le quattro condanne a morte, così come le altre 111 emesse dai tribunali della giunta tra il colpo di Stato del primo febbraio 2021 e il 19 maggio di quest’anno, hanno suscitato critiche da parte delle organizzazioni internazionali per i diritti umani. Per Human Rights Watch si tratta di un atto di “massima crudeltà“.

“Queste esecuzioni sono un altro esempio dell’atroce situazione dei diritti umani in Myanmar. I quattro uomini sono stati condannati da un tribunale militare in processi segreti e profondamente iniqui. La comunità internazionale deve agire immediatamente poiché si ritiene che più di 100 persone siano nel braccio della morte dopo essere state condannate in procedimenti simili”, ha commentato il direttore regionale di Amnesty International, Erwin van der Borgt.

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