Militanti Pd inferociti dopo il post pro Draghi: “Servi dei poteri forti”, “Letta torna in Francia”

23 Lug 2022 15:11 - di Guido Liberati
Draghi, Pd Letta

Mandate in ferie il social media manager del Pd e di Enrico Letta, deve avere davvero bisogno di riposo: chi ha dei dubbi vada a rivedersi il post pro Draghi che campeggiava ieri sull’account ufficiale del Partito democratico.

Sotto il poster di Mario Draghi in formato santo subito, sotto al banchiere che fa ciao ciao con la manina davanti a Palazzo Chigi, una frase apodittica. “L’Italia è stata tradita, il Partito democratico la difende. E voi con chi state?”. Le repliche dei follower (molti, pubblicamente, elettori del Partito democratico) sono state tra l’incredulo e il risentito.

Elettori Pd increduli sul post pro Draghi: “La sinistra che riparte dai banchieri?”

C’è chi ci ha messo la faccia, come Giovanni, consigliere comunale in Campania e membro di assemblea nazionale: «Basta con Mario Draghi. Gli appelli di sindaci, terzo settore, associazioni di categoria, tra l’altro sollecitati e di facciata, oggi non contano più. Sono durati due giorni. Parliamo di noi, della gente, dei problemi». Non sono certamente follower fantasma o troll, ma elettori in carne e ossa e di sinistra. Tutti hanno mostrato una sorta di disgusto davanti a quel poster. “Voi non state bene”. “No dai, pure la vignetta… ma pensate a creare un bel programma da sinistra vera, dai”. “Mi spiace dirle che a questi di sinistra e rimasto solo il nome! Se frequenti solo i salotti buoni bevendo un flüte di champagne diventi più un partito di potere elitario”.

“Se candidiamo anche Brunetta nel Pd emigro”

E ancora: «Ma che slogan è? Ridicoli», scrive Luigi. «Ho visto la propaganda del Ventennio fatta meglio», scrive invece Emanuele. «La sinistra che riparte dai poteri forti, dai ricchi e dai banchieri? Questa volta no mio caro segretario, non avrete il mio voto», infierisce Rita. «Mai più, siete dei Giuda», tuona Antonella. «Torna in Francia», «Viva Conte», «Vi prego dite qualcosa di sinistra», «Se candidiamo noi Brunetta emigro». Ma visto che gli elettori dem hanno già ingoiato Follini, Casini e Lorenzin, vedere pure Brunetta eletto con il Pd, non sarebbe certo fantascienza.

 

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