Meloni: «Altro che tornare nella fogna, la storia ci ha dato ragione. Siamo pronti per il voto» (video)

20 Lug 2022 20:56 - di Eleonora Guerra

«Non dovete avere paura, non vi fate spaventare da chi dice che andare a votare è da irresponsabili, che si blocca tutto. Non si blocca niente». Giorgia Meloni è arrivata a “Piazza Italia”, la manifestazione di FdI Roma a piazza Vittorio, mentre al Senato erano ancora in corso le votazioni, quando ormai si stava concludendo una giornata «un po’ complessa». Ma dalla quale era già emerso un dato politico ineluttabile: «Questa legislatura deve dichiararsi conclusa». Meloni ha formulato un auspicio: «Se Dio vuole anche quelli più immaginifici ai massimi vertici delle nostre istituzioni potrebbero non trovare una soluzione per mandarla avanti». E, dunque,  si potrebbe «votare tra due mesi».

Meloni: «FdI è pronto al voto e, mi pare, anche il centrodestra»

«Io sono pronta, FdI è pronto e, mi pare, anche il centrodestra è pronto», ha sottolineato la leader di FdI, che per tutto il giorno ha mantenuto contatti costanti con il centrodestra della fu maggioranza e che anche dopo il suo intervento a Piazza Italia ha sentito nuovamente Silvio Berlusconi e Matteo Salvini.

I segni scaramantici di Rampelli

A introdurla è stato Fabio Rampelli, che più volte ha fatto segni scaramantici per accompagnare la sua riflessione sul fatto che «se dovesse accadere che per la prima volta la destra italiana guida l’Italia, voi non ci dovete mollare». «Noi – ha detto Rampelli rivolgendosi alla platea e alzando le mani in segno di corna – dobbiamo scrivere una storia diversa, quella di una comunità che si fa governo, di un popolo che prende in mano il suo destino». È più di «un quoziente elettorale: è una sfida, una scommessa, un giuramento. Fino alla vittoria».

Sulle note di Rino Gaetano

Meloni ha fatto il suo ingresso sulle note de “Il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano. Ha scherzato con i cittadini sul fatto che FdI ha la capacità di organizzare eventi durante giornate cruciali, come avvenuto la settimana scorsa a Palombara Sabina. «Stiamo sul pezzo», ha detto, ricordando che, in fin dei conti, FdI sul pezzo c’è sempre stato e che il tempo gli ha dato ragione. «Ci hanno detto che a stare fuori dal governo eravamo irresponsabili, velleitari, che stavamo tornando nella fogna, che era facile stare all’opposizione e che i veri responsabili erano quelli disposti ad allearsi con chiunque pur di stare al governo», ha ricordato la leader di FdI. Com’è andata a finire, chi sulla durata si sia dimostrato veramente responsabile, oggi, è sotto gli occhi di tutti.

«Sono d’accordo con Letta: italiani migliori di questo Parlamento»

«Letta ha detto che loro sono pronti ad andare al voto, perché gli italiani sono migliori di questo parlamento. Vi stupirò: sono d’accordo. Ma – ha incalzato Meloni – allora perché per quattro anni ha fatto di tutto per tenerlo in piedi?». «Draghi ha detto che si voleva dimettere, poi ha visto che la gente gli ha chiesto di restare, lo hanno chiesto gli italiani. Ha parlato di mobilitazione senza precedenti: 100 persone a Torino, di questo stiamo parlando, roba che se chiamavano i parenti di quelli che hanno nominato in questi anni facevano più persone», ha proseguito Meloni, ricordando che quando FdI organizzò una manifestazione con 20mila persone, di lunedì mattina, contro il governo Conte II si beccò l’accusa di sovversione.

Cos’è davvero la responsabilità in politica

La leader di FdI, quindi, ha ricordato come da sempre lei e il suo partito abbiano messo in guardia sull’impossibilità di governare con alleanze che erano accozzaglie, andate avanti mettendo insieme tutto e il contrario di tutto, tranne FdI «che non era disponibile a misurarsi con una scelta che non era quella degli elettori». «Questa è responsabilità: io – ha chiarito Meloni – vado al governo se posso costruire l’Italia che ho immaginato e se posso mantenere le promesse che ho fatto, se posso starci con chi ha visioni affini alla mia, non con chi ha visioni totalmente diverse». Perché altrimenti, ha sottolineato Meloni, le cose non funzionano e quel governo diventa solo un esercizio di potere.

«Ma per il Pd responsabile è solo chi lo mantiene al potere»

«Il Pd – ha proseguito la leader di FdI – ha una strana idea di responsabilità: prima era responsabile Conte, che li teneva al governo; poi è diventato responsabile Draghi, che li liberava di Conte, ma che li teneva al governo; poi ancora Conte, che stava in maggioranza e li faceva restare al governo, ma che ora ha smesso di essere responsabile. In sostanza per la sinistra è responsabile solo chi li fa stare al governo». Per FdI, invece, sono i cittadini a decidere chi guida il Paese e il Paese si può guidare solo con «una maggioranza coesa e con un programma coerente. Questa – ha rimarcato la leader di FdI – è la democrazia. Ma la democrazia qui fa paura».

Meloni ai cittadini: «Non abbiate paura del voto, non si blocca niente»

E di nuovo la parola torna ai cittadini, con quell’invito a non averne di paura, a non ascoltare i “giornaloni”, le consorterie, le voci che dall’Europa mandano messaggi allarmanti e allarmanti, perché in democrazia non esistono «vuoti di potere» per mutuare un’espressione efficace utilizzata oggi da Ignazio La Russa in Senato. Quelli, i vuoti di potere esistono «nei sistemi dittatoriali». Ma, ha chiarito Meloni, certo che quei messaggi sono allarmati, perché «se FdI arriva al governo, sarà un governo di patrioti e i pezzi d’Italia che il Pd ha svenduto alla Francia non li svende».

 

 

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