Lupi: se Fratelli d’Italia sarà il primo partito, va rispettata l’indicazione degli elettori

23 Lug 2022 10:10 - di Redazione
Lupi

Maurizio Lupi, presidente di “Noi con l’Italia”, non si perde in chiacchiere sull’agenda Draghi. Agenda che tra l’altro – come annota oggi su Libero Alessandro Sallusti – non esiste o meglio “è una serie di compiti a casa dettati dall’Europa”.

Ora si va al voto – afferma in un’intervista al Corriere – e gli elettori moderati hanno ben chiare le responsabilità della caduta del governo Draghi.  «Il centrodestra – dice – ha avviato una riflessione e interloquito con Draghi, che NcI aveva sostenuto sempre con lealtà. E ha indicato una strada alternativa: un nuovo governo guidato da Draghi senza il M5S, che rispondeva alla richiesta di un nuovo patto avanzata dal premier. Ma il Pd, per esempio, in questi mesi, avrebbe rinunciato ai temi divisivi come cannabis ed eutanasia? La risposta è stata no».

Adesso, continua Lupi, «ridare la parola agli elettori è sempre un bene. Sia il presidente Mattarella sia il presidente Draghi hanno peraltro chiarito che le questioni urgenti saranno affrontate e le scadenze del Pnrr saranno rispettate dal governo uscente. E già a ottobre si insedierà il nuovo Parlamento che scriverà la prossima legge di bilancio. Ora quel che conta è la ricetta che offriamo all’Italia».
Questa crisi, però, ha provocato clamorosi abbandoni.

Alla Gelmini, che ha parlato di  centrodestra a trazione populista, Lupi replica così: «Nove anni fa abbiamo fondato Ncd e poi Noi con l’Italia perché ritenevamo ci fosse bisogno di rafforzare la componente moderata della coalizione di centrodestra, alla quale apparteniamo. Rispetto la discussione in corso dentro Forza Italia. Spetta però a noi moderati ricostruire quel pilastro che dentro il centrodestra prendeva il 39% dei voti».

Fratelli d’Italia, a suo avviso, è una ricchezza e non un problema. «Le differenze sono una ricchezza. FdI ha cultura di governo ed è una risorsa per tutti. Certo, io lavoro perché NcI abbia un ruolo sempre più decisivo. Ma ci siamo dati delle regole: se FdI sarà primo partito, avremo rispetto dell’indicazione degli elettori».

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