La finta velina di Libero: Letta è una spia di Putin. Sallusti: mischiare vero e falso è la loro specialità

30 Lug 2022 9:03 - di Vittoria Belmonte
Libero

A leggere oggi la prima pagina di Libero il lettore ha un soprassalto. Vi si fa il nome di Enrico Letta, segretario dem, che sarebbe uno 007 di Vladimir Putin che tenta di infangare Salvini per non farsi scoprire. E ciò secondo un documento del Dipartimento di Stato Usa. Il fondo lo firma il direttore Alessandro Sallusti che dopo avere illustrato ciò che riporta la “velina” dei servizi Usa in un post scriptum specifica: non una parola di ciò che abbiamo scritto è vera, questa si chiama propaganda e in questa “Letta – col quale ci scusiamo – e i suoi amici sono come Putin”.

Per chi segue gli avvelenati dibattiti delle ultime ore non è difficile ravvisare nell’articolo-beffa di Alessandro Sallusti una sorta di copia di quanto ha scritto la Stampa su Salvini e sul suo collaboratore Capuano che preparava il viaggio a Mosca. Anche la Stampa, nel suo articolo-denuncia faceva riferimento a non meglio precisati documenti di intelligence che poi il sottosegretario Gabrielli ha smentito derubricando il tutto a fake news. Ma la sinistra ha continuato con la sua tiritera contro la Lega e Salvini, le presunte interferenze della Russia nella caduta del governo Draghi (che è caduto grazie a un alleato del Pd, Giuseppe Conte), la richiesta a Giorgia Meloni di giurare sul suo atlantismo.

Il tutto su una notizia non verificata o comunque che ha meritato un’autrorevole smentita da parte di Gabrielli. Di qui l’articolo fake di Libero che mette in mezzo Letta sulla base di inesistenti documenti dell’intelligence statunitense. Uno scherzo velenoso, certo, ma anche un monito: quando si mettono in mezzo le presunte veline dei Servizi si sa dove si comincia ma non si sa dove si finisce. E forse è proprio questo “metodo” quello che ha come obiettivo di inquinare la campagna elettorale. O no?

E magari l’idea è venuta a Sallusti leggendo il tweet al vetriolo di Antonio Tajani:  «Caro Letta parlano i fatti. Pd e 5Stelle sono i partiti italiani che in Europa hanno votato più di tutti a favore di atti pro-Putin. Le illazioni giornalistiche lasciano il tempo che trovano. Il governo Draghi di unità nazionale è caduto per colpa della sinistra».

 

 

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