La campagna pro-Draghi: “Se cade lui, salta il bonus da 200 euro”. Ma il decreto aiuti andrà avanti

17 Lug 2022 9:49 - di Giovanni Pasero
decreto aiuti

Tra i messaggi allarmistici di queste ore sulla crisi di governo circola in rete (e perfino su qualche autorevole quotidiano) l’ipotesi che le dimissioni di Draghi fermerebbero il nuovo decreto aiuti previsto entro la fine di questo mese. I contribuenti iniziano quindi a chiedersi se l’eventuale caduta del governo avrà delle conseguenze anche sull’erogazione del contributo una tantum da 200 euro, l’incentivo introdotto per aiutare i cittadini a far fronte parzialmente all’aumento dei prezzi degli ultimi mesi, che molti italiani dovrebbero ricevere a luglio.

Bonus 200 euro e sconto sulla benzina a rischio?

Tuttavia, la risposta tecnicamente non lascia adito a dubbi. Qualora l’ex presidente della Bce dovesse confermare le sue dimissioni mercoledì prossimo, il provvedimento andrà avanti. Come riferisce il Messaggero, nei giri di consultazioni tra ministero dell’Economia, Palazzo Chigi e Quirinale , si sarebbe deciso di portare avanti le misure di aiuto alle imprese e alle famiglie, per non lasciarle sole alle prese con l’inflazione. Anche un governo dimissionario, del resto, può presentare decreti d’urgenza al Parlamento. E in questo caso l’urgenza c’è. Il prossimo due agosto scadrà lo sconto di 25 centesimi (30 se si comprende anche l’Iva) sulla benzina. Il prezzo alla pompa balzerebbe proprio nel momento in cui gli italiani starebbero salendo sulle loro autovetture per andare in vacanza. Dunque lo sconto sulle accise sarà prolungato, molto probabilmente fino alla fine di settembre.

Ma è solo una delle misure di un provvedimento che ha già superato i 10 miliardi di euro e viaggia verso i dodici miliardi. Giovedì scorso, riporta il quotidiano romano, c’è stata una riunione tra Palazzo Chigi e ministero dell’Economia sul testo, e la parte di aiuti sulle bollette, spiegano i tecnici che hanno lavorato al provvedimento, è praticamente chiusa. Oltre alla proroga dello sconto sulle accise della benzina, arriverà un allungamento anche dei crediti di imposta per il caro bollette destinati alle imprese.

Decreto aiuti: cosa si salva nonostante la caduta del governo

Per le famiglie dovrebbe arrivare la proroga fino alla fine dell’anno dell’azzeramento degli oneri di sistema. Uno sconto che pesa per circa il 30 per cento sul totale della bolletta.
Sul tavolo c’è anche l’aumento da 12 mila a 20 mila euro del reddito Isee che dà diritto al cosiddetto «bonus sociale», un meccanismo che serve a garantire che chi si trova in questa condizione non paghi per l’energia più di quanto pagava prima dell’inizio della crisi.  Tutt’altro discorso per quanto riguarda come il Parlamento gestirà il decreto aiuti, con una conversione in legge che potrebbe avvenire alla vigilia della campagna elettorale. Ma questa è un’altra storia.

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