Il governo “vede” i giovani stesi sul divano con le canne in mano e il reddito di cittadinanza in tasca

1 Lug 2022 17:25 - di Fabio Roscani

Legalizzare la cannabis e regalare la cittadinanza: queste sono le priorità del governo Draghi. In Europa c’è la guerra. In Italia preoccupa l’emergenza siccità, la benzina ha superato di nuovo i due euro al litro e nessuna idea di costruzione di futuro si prospetta all’orizzonte per i giovani. Eppure, chi siede sulle poltrone dell’esecutivo, invece di pensare a come trovare una quadra per lavoro, tasse e stipendi, impegna il Parlamento con temi che non rappresentano in alcun modo una priorità.

La discussione sulla cannabis

È iniziata alla Camera la discussione sulla proposta di legge che mira a modificare la disciplina sulla cannabis. Consentire la coltivazione e la detenzione di quattro piante di marijuana idonee alla produzione di sostanze stupefacenti è ciò che in un momento delicato come questo interessa davvero a Pd e 5Stelle. Perantoni, relatore del provvedimento in quota pentastellata, parla addirittura di “giornata storica”. La vera giornata storica sarà quando il suo partito smetterà di incentivare assistenzialismo e bivacco in favore di un’Italia sana e intraprendente. I giovani italiani non vogliono stare sul divano con reddito di cittadinanza e canna in mano a veder svanire la propria esistenza. Incapaci di capire cosa gli accade attorno e di mettersi in gioco. Vogliono poter costruire un futuro e mettere radici nella propria Patria. Vogliono tasse basse, investimenti per la famiglia, incentivi per poter fare impresa, sicurezza ed essere protagonisti della propria vita!

Il Pd vuole regalare la cittadinanza con lo ius scholae

Stesso discorso per quanto riguarda lo ius scholae. In sostanza, il Pd vorrebbe garantire la cittadinanza a chiunque abbia frequentato un ciclo scolastico di cinque anni. Guai a opporsi, altrimenti arriva l’etichetta del razzismo. Questa volta a scagliarsi per prima contro Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia è Valeria Fedeli. Sì, proprio quella senatrice Pd che è stata Ministro dell’Istruzione avendo conseguito solamente la terza media. “Lo voglio dire chiaro, Giorgia Meloni è razzista perché sta discriminando per ragioni di etnia e questo è inaccettabile”, tuona la Fedeli. A quanto pare per la sinistra non voler regalare la cittadinanza ma al contrario fare in modo che questa sia la scelta definitiva di un processo necessariamente lungo e ragionato vuol dire discriminare.

Gli italiani non scorderanno chi è stato dalla loro parte

I veri razzisti sono coloro che impegnano il Parlamento con temi come questi. Fregandosene del destino di una generazione che è sempre più in difficoltà. Che la sinistra sia ormai distante anni luce dalle istanze del popolo è palese ormai da tempo. Agire in questa maniera, però, non è solo fregarsene, è prendere per i fondelli imprese e famiglie.

Ma perché arrivano adesso certi disegni di legge? Il motivo è semplice: 5Stelle e Pd sanno di avere le ore contate e cercano l’ultimo colpo di coda. Il “governo dei migliori” ogni giorno che passa è sempre più instabile. Gli italiani sono stufi e, al momento opportuno, non scorderanno chi è stato dalla loro parte e chi no.

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