Elezioni, i nomi dei possibili candidati Pd. Si litiga sul collegio di Bologna, alcune new entry a Milano

31 Lug 2022 18:01 - di Redazione
elezioni pd

Arrivano alla spicciolata al Pd le indicazioni dei territori sulle candidature per le prossime elezioni politiche. Il termine fissato per i segretari regionali è quello di martedì prossimo e ancora non c’è nulla di deciso. L’ultima parola, infatti, spetterà al Nazareno in base al perimetro tracciato dall’ultima Direzione. Ma gli elenchi che i dirigenti dem stanno scorrendo in queste ore può dare già qualche indicazione sulla lista dei Democratici e progressisti in vista del 25 settembre.

A Modena, per esempio, spiccano i nomi del presidente Legacoop nazionale Mauro Lusetti e della vicepresidente di ‘Libera’ Enza Rando. A questi il Pd locale ha abbinato, tra gli altri, gli uscenti come Piero Fassino, Beatrice Lorenzin, Giuditta Pini e alcune ‘new entry’ di peso come il responsabile Organizzazione Stefano Vaccari.

Restando in Emilia, a Bologna c’è maretta sul blindatissimo collegio lasciato la scorsa volta a Pier Ferdinando Casini: le voci lo segnalano ‘in caldo’ per Matteo Richetti in caso di alleanza con Azione, con scarso entusiasmo del partito locale. In Toscana correranno, tra gli altri, la segretaria regionale Simona Bonafè e lo stesso Letta, forse nella sua Pisa. Ma a tenere banco è stato il ‘caso’ Luca Lotti.

Il segretario della federazione Empolese Valdelsa ha indicato quello del senatore uscente Dario Parrini come “candidato unico” del territorio, limitandosi a esprimere un “auspicio di una ricandidatura” per l’ex ministro dello Sport. A stretto giro, però, lo stesso Lotti ha ringraziato i sindaci locali per il supporto alla sua conferma in Parlamento (“e’ un onore ricevere la vostra stima e la vostra fiducia”), ricordando che il suo nome è inserito nella rosa del Pd metropolitano fiorentino, la sua federazione.

A Napoli il Pd locale ha dato il via libera a una lista di 24 candidati. Anche se il ‘front runner’ locale alla fine potrebbe essere Dario Franceschini, come ha spiegato Francesco Boccia. Nella rosa partenopea molti amministratori locali e anche il segretario del Pd Marco Sarracino, gli uscenti Paolo Siani, Raffaele Topo e Valeria Valente.

In Sicilia si è esposto il segretario regionale Anthony Barbagallo, dando la sua disponibilità e chiedendo la candidatura del vice segretario nazionale Peppe Provenzano. Anche Torino ha chiuso la sua lista, dove figurano tutti gli uscenti e, tra le novità di spicco, l’ex Ct della nazionale maschile di pallavolo Mauro Berruto, attuale responsabile nazionale Sport del partito.

In Puglia, tra gli altri, l’assemblea di Lecce punta sul senatore uscente Dario Stefano. Lo stesso quella di Bari, dove si fa affidamento sui parlamentari uscenti compresi Michele Nitti e Paolo Lattanzio, eletti con il M5s e poi passati ai dem nel corso della legislatura.

In Veneto fiducia agli uscenti Alessandro Zan (A Padova) e Alessia Rotta (a Verona), tra gli altri. Mentre tra i nomi indicati dal partito per Venezia c’è quello del segretario regionale ed ex deputato Andrea Martella, per lui sarebbe un ritorno in Parlamento. A Milano, oltre agli uscenti, si punta su alcune novità come Silvia Roggiani, scelta da Letta come responsabile dei volontari Pd per la campagna elettorale, e su Pierfrancesco Maran, l’assessore a Milano e mister preferenze.

In Sardegna potrebbe esserci il ritorno di un Soru in Parlamento: Chiara, consigliera comunale a Cagliari e figlia dell’ex governatore e europarlamentare, dovrebbe correre alla Camera. Tra gli altri, nell’isola potrebbe spuntarla per un seggio anche l’ex sindaco di Cagliari Massimo Zedda. E potrebbe scegliere la ‘sua’ Sardegna per tornare in Parlamento Marco Meloni, braccio destra di Enrico Letta, per il quale si parla anche del posto di capolista in Senato.

 

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