Albino Luciani: un libro smonta la retorica sul “papa del sorriso” e svela i lati inediti di Giovanni Paolo I

23 Lug 2022 12:02 - di Luisa Perri
Albino Luciani

Albino Luciani, un uomo di Chiesa vicino ai problemi della gente che colpisce ancora per la sua fede granitica e il suo realismo pieno di misericordia. Un vescovo che per il cartiglio del suo stemma aveva scelto la parola humilitas rendendola concreta, uscito dalla ‘scuola del Concilio’ sentendosi obbligato ad una conversione.

Un cardinale obbediente di Paolo VI, preoccupato per la dottrina e la disciplina nella Chiesa, alle prese con le sfide della secolarizzazione e l’esplosione del ‘dissenso’. L’ultimo papa italiano del Novecento uscito dal primo conclave del 1978 con una maggioranza regale. Una figura complessa, quella di Albino Luciani – Giovanni Paolo I, che non va ridotta al ‘papa del sorriso’ (come accadde inizialmente a Giovanni XXIII con l’etichetta del ‘papa buono’), né va rinchiusa dentro rassicuranti categorie ricorrenti come ‘conservatore’ o ‘progressista’. Del resto, anche la Rai non gli aveva reso un grande servizio con la sua fiction tv interpretata da Neri Marcorè, molto convenzionale e circoscritta a tantissimi luoghi comuni.

E’ quanto hanno cercato di fare un teologo e un saggista in larga familiarità con la storia e il pensiero della Chiesa del ‘900, Ettore Malnati e Marco Roncalli, con il libro “Albino Luciani – Giovanni Paolo I. Una biografia” (pagg. 256, euro 22, Morcelliana, con illustrazioni), che

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