Ventotene, zero voti per Adinolfi. E il parroco dell’isola: non l’ho mai sentito nominare

martedì 14 Giugno 20:49 - di Bianca Conte
Adinolfi

Il vascello dell’agguerrito Mario Adinolfi naufraga prima ancora di toccare terra. L’Isola di Ventotene ha eletto Carmine Caputo come nuovo sindaco. Caputo, con la lista Insieme per Ventotene, ha raccolto il 55,02% dei voti. Contro il 44,78% delle preferenze che ha ottenuto l’ex primo cittadino Gerardo Santomauro, sostenuto dalla lista Uniti per il bene di Ventotene. Insomma, l’avventura politica del leader de Il popolo della famiglia finisce prima ancora di cominciare. Il giornalista e blogger romano non è riuscito a espugnare l’isola. E al danno del mancato obiettivo, unisce anche la beffa dello spoglio: per lui, zero voti. Tanto che lo stesso Adinolfi sui social ha commentato: «Neanche il mio cane mi ha votato». E poi c’è quel voto di scarto – un unica preferenza, anche qui… – che il competitor Luca Vittori del partito Gay Lgbt ha incassato a fatica.

Comunali, Adinolfi sconfitto con zero voti: neanche il mio cane mi ha votato

E allora, la reazioni indignata e offesa di Adinolfi non si è fatta attendere. E di parola in parola, da un commento all’latro, diventa una disamina amara che in alcuni passaggi sfocia nell’invettiva. «Voglio cominciare col dire che Il popolo della famiglia è andato molto bene in tutta Italia e stiamo già avendo i primi eletti in tutti i comuni, addirittura al primo turno», esordisce il giornalista e politica romano. Quindi prosegue: a Ventotene «ho tentato un’avventura romantica contro la logica del controllo para-mafioso del voto tipico di un piccolo centro meridionale. E ho perso», posta deluso e arrabbiato sul web, riconsolandosi al pensiero del secondo round, su cui Adinolfi segnala in calce: ai ballottaggi saremo potremo essere «decisivi».

Il parroco di Ventotene: «Qui non ho mai sentito nessuno parlarne»

Insomma, nella sua intemerata social, Adinolfi se la prende con Ventotene tacciandola di essere “paramafiosa”. Col suo cane Ludwig: «Neanche lui mi ha votato». Con la stampa che lo ha snobbato: «Non mi ha mai dedicato una riga». E alla fine affila gli artigli per la prossima occasione. Ma il suo sfogo, stavolta, non passa inosservato. E tra i primi a replicare, scende in campo proprio un uomo di chiesa: don Mario Testa, parroco di Ventotene. Il quale, all’indomani dell’elezione del neo sindaco dell’isola pontina, non appare sorpreso della sconfitta di Mario Adinolfi. E meno che mai, forse, del fatto che il leader del Popolo della famiglia non abbia preso neppure un voto. Così, sulla scia di un classico «Carneade! Chi era costui?», commenta: «Io non vivo a Ventotene, ma non ho mai sentito nessuno parlarne»… E sì che Adinolfi e le sue argomentazioni sui social e in tv, fanno rumore. Non è che passino proprio inosservate…

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