Rdc, al via controlli a tappeto di Inps e ministero della Giustizia: hanno scoperto che… qualcosa non va

mercoledì 1 Giugno 16:10 - di Sara De Vico

Reddito di cittadinanza, avanti tutta con i controlli a tappeto. Da oggi è operativo il protocollo tra Inps e ministero della Giustizia per lo scambio di informazioni utili alle verifiche. Per la concessione e/o alla revoca del beneficio. Reso necessario vista la grande mole di truffe ai danni dello Stato. L’Inps spiega che grazie ai sistemi di interoperabilità saranno effettuati controlli su tutti i richiedenti e percettori di RdC.

Reddito di cittadinanza, controlli a tappeto

L’Istituto fa sapere inoltre che gli esiti di queste verifiche consentiranno di disporre “la revoca del  reddito di cittadinanza”.  Lo scambio integrale delle informazioni avviene nel pieno rispetto della normativa sulla privacy. Attraverso la creazione di un circuito privato virtuale sicuro sulle dorsali pubbliche. Il “protocollo è frutto di una intensa collaborazione tra le due istituzioni”, ha dichiarato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico. “È un significativo passo in avanti verso maggiori controlli automatizzati”. Il direttore generale dell’Inps, Vincenzo Caridi, sottolinea l’intenso lavoro di squadra. “Che ha reso possibile approfondire congiuntamente ogni aspetto tecnico e normativo. Per realizzare procedure che puntano sempre di più sui controlli preventivi”.

Meloni: se tolgono la paghetta nessuno voterà più i 5Stelle

Il reddito di cittadinanza,  fiore all’occhiello della presunta politica grillina per sconfiggere la povertà, continua a essere al centro del dibattito politico. “Pensiamo di poter risolvere il problema dei giovani che scappano con il reddito di cittadinanza”, dice Giorgia Meloni parlando a Messina. “Se prendi le persone che sono in difficoltà e le mantieni in quella condizione di difficoltà a dipendere dalla politica, non stai migliorando quella condizione. La stai sospendendo. Perché se la vuoi modificare, l’unico modo è dare a quelle persone la dignità di un lavoro ben retribuito. Che le liberi dalla dipendenza dalla politica. Perché se togliamo questa paghetta, chi lo vota più il Movimento 5 Stelle?”.

Carfagna: così com’è non ha funzionato

Molto diverso il parere della ministra Mara Carfagna. “In tutti i paesi europei esiste uno strumento di sostegno al reddito. E io credo che sia giusto mantenerlo. Sarebbe tra l’altro completamente irrazionale immaginare di cancellarlo proprio oggi all’indomani della pandemia. Che ha ampliato le sacche di povertà nel paese. Il problema del reddito di cittadinanza – continua la ministra di Forza Italia –   è che è stato concepito non solo come uno strumento di sostegno al reddito. Ma anche come uno strumento di politiche attive del lavoro. Ed è evidente che in quel caso non ha funzionato”.

5Stelle: la Meloni dichiara guerra ai poveri

I grillini neanche a dirlo non gradiscono la posizione di Fratelli d’Italia, da sempre contraria a ‘questo’ reddito di cittadinanza. “Hanno dichiarato guerra ai poveri”, dichiara in una nota il senatore del 5Stelle  Gabriele Lanzi. “Sembra assurdo, ma la priorità di Fratelli d’Italia, per bocca dei propri esponenti in e della loro leader Giorgia Meloni, sembra essere proprio l’abolizione del Reddito di cittadinanza.  E non se ne vergognano. Anzi ogni giorno rilanciano ritornando su questo tema, come se non ci fossero emergenze molto serie di cui occuparsi”.

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