Palermo, finisce l’era Orlando. Lagalla vince e il “campo largo” di Letta e Conte è un flop

lunedì 13 Giugno 15:51 - di Redazione
Lagalla

A Palermo finisce l’era del sindaco Orlando. Le prime proiezione confermano i dati degli exit poll: il candidato di centrodestra Roberto Lagalla ha superato il 40 per cento e si attesterebbe al 44% riuscendo vincitore sul campo largo del duo Letta-Conte. Il candidato di centrosinistra Franco Miceli si ferma invece, sempre secondo le prime proiezioni, sotto il 30%.

E’ il segnale evidente che Leoluca Orlando ha fatto il suo tempo. Come scrive il Corriere, quotidiano non certo amico del centrodestra, Orlando è il sindaco uscente che “oltre a rifiuti per strada e 1.200 bare ammassate senza sepoltura, lascia anche il disastro di una macchina amministrativa evidentemente inadeguata e aggredita perfino da un attacco hacker al Comune con rischi per i cittadini, dal furto d’identità alle frodi finanziarie”.

Pd e Cinquestelle hanno provato a spingere il loro candidato Miceli schierando tutti i leader, da Enrico Letta a Giuseppe Conte: proprio l’ex premier, la settimana scorsa, si è concesso una due giorni di bagni di folla nei quartieri popolari. Ma non ha raggiunto l’obiettivo sperato.

Le polemiche da subito hanno accompagnato la campagna elettorale. Cominciata con gli attacchi a Dell’Utri e Totò Cuffaro impegnati entrambi in un insidioso endorsement per Lagalla e culminata con l’arresto di due candidati di Forza Italia e di Fratelli d’Italia per contatti diretti con boss usciti dal carcere.

Si riteneva che queste vicende potessero infrangere il primato di Lagalla certificato dai sondaggi, ma non è stato così. Gli elettori hanno confermato la tendenza: i palermitani non vogliono più sindaci “stile Orlando”, non vogliono la sinistra, non hanno fiducia nel “campo largo”. E adesso la partita si sposta nel campo delle regionali, il prossimo autunno.

“Se i dati su Palermo saranno confermati – commenta Ignazio La Russa – significa che la scelta fatta da Giorgia Meloni, anche suo mio suggerimento visto che mi aveva incaricato di ‘monitorare’ la situazione siciliana, era la scelta giusta e credo sia stata decisiva la nostra azione a far convergere tutto il centrodestra su un ottimo candidato come Lagalla”.

 

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