Macron invitato a Celle di San Vito per l’inaugurazione di una statua: “Vi farò sapere”

17 Giu 2022 19:27 - di Redazione
Macron

«Ho ricevuto l’invito per presenziare alla cerimonia di inaugurazione della statua raffigurante Carlo I D’Angiò. Vi ringrazio calorosamente». Con queste parole, il presidente della Francia, Emmanuel Macron, tramite una missiva scritta dal suo capo di Gabinetto, Brice Blondel, ha risposto all’invito inviatogli dalla sindaca di Celle di San Vito, in provincia di Foggia, Palma Maria Giannini, per partecipare all’inaugurazione della statua di Carlo I D’Angiò. Macron fa sapere che terrà in considerazione l’invito.

L’evento, che si terrà il prossimo 23 luglio, fa parte della programmazione delle attività estive del piccolo comune cellese. Carlo I D’Angiò Re di Sicilia, figlio di Luigi VIII di Francia, è il sovrano a cui si fa risalire l’origine di Celle di San Vito.

Infatti, nella seconda metà dell’XIII secolo, Carlo I d’Angiò, dopo aver liberato Lucera dai Saraceni, concesse ai suoi soldati di richiamare le proprie famiglie e stanziarsi, per motivi di sicurezza, presso le cellette dei monaci situate alle pendici di Monte San Vito. Dieci di queste famiglie piantarono in questo posto le proprie radici fondando Celle di San Vito e la sua Comunità che da allora si caratterizzò per l’uso della lingua francoprovenzale.

Il comune di Celle di San Vito, unitamente al vicino comune di Faeto, è l’unica isola linguistica francoprovenzale presente nel Sud Italia, riconosciuta e tutelata da una legge statale quale “preziosa minoranza etnico-storico-linguistica”.

Il francoprovenzale è stato riconosciuto dall’Unesco lingua a rischio di estinzione e, pertanto, inserita nell’Atlante Atlas come patrimonio culturale immateriale da tutelare. La sindaca Giannini, nella missiva inviata a Macron lo scorso mese di gennaio, aveva sottolineato che “la forte identità storica ereditata dagli avi francesi costituisce per tutti i cellesi un prezioso scrigno di cultura e tradizioni che continuano a essere costantemente tutelate, valorizzate e tramandate attraverso molteplici iniziative che si susseguono da diversi anni”.

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