Lucio Caracciolo: “Non credo al cancro di Putin. Sono 20 anni che gira questa storia” (video)

venerdì 3 Giugno 11:59 - di Alberto Consoli
Cancro Putin Caracciolo

Mentre tutto il mondo è a rumore per la notizia del cancro di Putin, Lucio Caracciolo, direttore di Limes, intervenendo a Otto e Mezzo su La7, ha spiazzato tutti, provando a fare chiarezza sulle condizioni di salute dello “zar”. Salute sulla quale è dall’inizio del conflitto – dunque da 100 giorni- che si avvicendano notizie e smentite continue. Ora il  dossier dell’intelligence Usa pubblicato  da Newsweek parla di uno zar malato a causa di un cancro. Il report degli 007 rivielerebbero  anche l’ipotesi di un intervento subito da Putin in aprile. Caracciolo, ospite fisso, di Otto e mezzo, analista di lungo corso, ha espresso tutto il suo scetticismo, davanti a un Floris (momentaneamente sostituto della Gruber con il covid) sconcertato.

Cancro di Putin? Caracciolo scettico: “Lo curano bene, è da 20 anni…”

Non credo alla malattia di Putin, sono vent’anni che sento questa storia“, afferma il direttore di geopolitica Limes con un sorrisetto ironico ma consapevole. Lo scoop degli 007 non gli fa né caldo né freddo.Il conduttore è preso per un attimo in contropiede, visto che quella era la notizia del giorno sui doveva ruotare la trasmissione. Dunque Floris trasferisce la palla sul versante americano, sulle condizioni di Joe Biden. “Anche lui sta sbarellando, vuole stringere mani a gente che non c’è…”. Niente, neanche dal fronte Usa Caracciolo si fa abbindolare: “Non credo nemmeno alle voci su Biden. Però devo dire che negli Stati Uniti, in caso di problemi di salute del presidente c’è alle sue spalle uno staff capace di assurmere decisioni”.

Tutto lo scetticismo di Caracciolo che “smonta” gli 007

Tornando a Putin, Floris insiste: del resto anche alcune apparizioni in pubblico o in tv hanno lasciato spazio a forti dubbi sulle sue condizioni di salute. Tutti i suoi movimenti sono guardati al microscopio: in un video ad esempio Putin è apparso col volto dolente mentre seduto si aggrappa con una mano al tavolo. Come se volesse tenere a bada un malessere, uno spasmo, chissà. Ai servizi di intelligence non sarebbe poi sfuggita una mossa col piede che segnalava un problema alle articolazioni. Niente. Lucio Caracciolo, analista navigato rimane molto scettico. “Puo essere pure, ma lo curano molto bene, visto che sono vent’anni che dura questa storia.

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