Khaby Lame testimonial dello Ius soli: “Non ho la cittadinanza”. Il re di TikTok attacca il Viminale

venerdì 24 Giugno 10:11 - di Eugenio Battisti

Khaby Lame si lamenta. Ce l’ha con i ritardi dell’Italia, dove vive da quando aveva un anno. A tre giorni dall’approdo dello Ius soli a Montecitori,o il numero uno al mondo su TikTok entra nel dibattito. L’influencer 22enne arrivato dal Senegal (oggi 42 milioni di follower) racconta a Repubblica le disavventure che accompagnano il suo successo.

Khaby Lane vuole lo Ius soli

Ieri da Milano sarebbe dovuto partire per Los Angeles per un servizio fotografico con la modella Kendall Jenner. E per partecipare come super ospite al VidCon, la più importante conferenza mondiale per youtuber e tiktoker. Ma il visto per gli Stati Uniti non è arrivato in tempo. Non a caso. Lame infatti ufficialmente non è cittadino italiano. Anche se è arrivato nel nostro Paese 21 anni fa. Anche se – riporta Repubblica – in Piemonte ha fatto tutte le scuole. Anche se dalle parti di Chivasso, dove abitava, ha fatto mille lavoretti. Oggi si lamenta per la mancata cittadinanza italiana. Che gli consentirebbe di ‘muoversi’ meglio peri suoi impegni.

Un successo straordinario per il re di TiKTok

Dice di essere felice per il successo. Oggi ha superato Charli D’Amelio. La ragazza americana che era la prima da sempre. “È stato un anno pazzesco, ho incontrato persone meravigliose, siamo cresciuti molto come team. Abbiamo anche avuto momenti difficili ma se ami quello che fai niente è davvero difficile. E poi ho fatto il red carpet a Venezia e a Cannes”.

Ho comprato una casa a Milano ai miei genitori

I genitori hanno cambiato vita. “Sono qui, sono venuti a festeggiarmi. Non abitano più nelle case popolari di Chivasso. Gli ho comprato una casa poco fuori Milano. Se la meritano”, dice il re assoluto della piattaforma digitale più frequentata al mondo. Ora gli manca solo il passaporto italiano. E per lui, che non è uno qualunque, qualcosa di sta muovendo. “Se dio vuole”, dice. Raccontando che qualche tempo fa il questore di Milano l’ha convocata per la pratica di cittadinanza. “Mi hanno fatto delle foto e mi hanno lasciato andare”. 

L’attacco al ministro Lamorgese: non è giusto

Poi si rivolge al ministro Lamorgese. “Non è giusto che una persona che vive e cresce con la cultura italiana per così tanti anni ed è pulito, non abbia ancora oggi il diritto di cittadinanza. E non parlo solo per me”. “Qui non ci sono solo io – aggiunge – il visto e magari la cittadinanza mi renderebbero le cose più facili.  ma non sarei contento pensando a tutte quelle altre persone che magari sono anche nate in Italia e non hanno lo stesso diritto”. Il Viminale è avvisato.

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