Italiani alle urne per i 5 referendum sulla giustizia e per le elezioni in 971 Comuni: si vota fino alle 23

domenica 12 Giugno 10:13 - di Carlo Marini
referendum giustizia (1)

Ha preso il via in tutta Italia, dalle 7,00 di questa mattina, il voto per 5 referendum sulla giustizia e, in 971 comuni, quello per il rinnovo degli organi elettivi.

Il primo turno delle amministrative riguarda 142 Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti e 829 inferiore. In particolare, sono chiamati al voto 4 capoluoghi di Regione (Palermo, Genova, L’Aquila e Catanzaro). Nonché 22 capoluoghi di provincia (Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Lodi, Monza, Belluno, Padova, Verona, Gorizia, La Spezia. Parma, Piacenza, Lucca, Pistoia, Frosinone, Rieti, Viterbo, Barletta, Taranto, Catanzaro, Messina, Oristano).

Referendum sulla giustizia: la battaglia per il quorum

Per i referendum potranno esprimersi 51,5 milioni di elettori. Perché siano validi, stabilisce l’articolo 75 della Costituzione, dovrà recarsi alle urne il 50% più uno degli aventi diritto. Cinque le schede, cinque colori: rosso (per il quesito per l’abrogazione delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi), arancione (sulla limitazione delle misure cautelari), giallo (sulla separazione delle funzioni dei magistrati), grigio (sulla partecipazione dei membri laici a tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari) e verde (per l’abrogazione di norme in materia di elezioni dei componenti togati del Csm).

Lo scrutinio per i referendum abrogativi seguirà la chiusura dei seggi delle 23. In questo caso si capirà subito se avrà votato almeno il 50% degli aventi diritto al voto, in modo da poter ritenere valido il giudizio dei cittadini. Quello per la tornata amministrativa, invece, inizierà alle 14 di lunedì 13 giugno. Per i referendum abrogativi e le elezioni amministrative, i seggi saranno aperti nella sola giornata di oggi, dalle 7 alle 23.
L’elettore dovrà essere munito di tessera elettorale e idoneo documento di riconoscimento. Dopo le polemiche dei giorni scorsi è stato tolto l’obbligo di mascherina, anche se il Viminale informa che è fortemente raccomandato il suo utilizzo.

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