Fazzolari: “Il nostro sarà un governo di patrioti. Le critiche della sinistra sono senza credibilità”

lunedì 20 Giugno 20:09 - di Redazione
Fazzolari Meloni FdI

Nemmeno le polemiche insulse della sinistra e gli insulti sanguinosi di attrici e parlamentari donne frenano l’avanzata di Fratelli d’Italia e della sua leader, Giorgia Meloni. Il partito e il suo capo politico sono sotto attacco e i giornali pullulano di titoli incentrati sulla vergognosa campagna mediatica in corso. L’affermazione vincente di FdI alle amministrative ha dato la stura al peggio che detrattori e avversari potevano tirar fuori. E su questo il senatore di FdI Giovanbattista Fazzolari, replica con una riflessione che stronca ogni possibile recriminazione o falsa accusa.

Attacchi a FdI e Giorgia Meloni, Fazzolari: «Le critiche della sinistra sono senza credibilità»

E così, replicando sulla questione a L’Argomento.com, afferma netto: «Il problema delle critiche mosse da sinistra è che ormai hanno perso qualunque credibilità. Sistematicamente, contro il partito di destra più consistente e che trova maggiore successo tra gli elettori, la sinistra scatena una campagna di odio e di delegittimazione, dalle sue forme politiche a tutto il variegato mondo dell’informazione, dello spettacolo, ecc. Nulla di nuovo verrebbe da dire. FdI è oggi il principale partito antagonista del Pd e quindi è cominciata la caccia alle streghe. Ci dovremo abituare ad un anno di pessima politica, com’è nelle abitudini della sinistra italiana».

Sul centrodestra: una compagine di partiti compatibili, capaci di raggiungere intesa e sintesi

Fazzolari offre la sua lettura delle elezioni amministrative, e spiega: «FdI è il primo partito del centrodestra, in modo diciamo molto netto in tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud. Tranne rarissime eccezioni, è il primo partito spesso raccogliendo da solo la somma dei voti di Forza Italia e Lega. Oggi non esiste un’ipotesi di centrodestra senza FdI e questo è innegabile». Il problema della coalizione a trovare una sintesi è analogo a quello che si riscontra a sinistra, ma secondo il senatore «il centrodestra è composto da più partiti tra loro diversi. Se fossimo un’unica cosa non ci sarebbe l’esigenza di avere partiti diversi. Sono partiti tra loro molto compatibili, che riescono sistematicamente a trovare comunque un punto di sintesi. Ma si tratta di formazioni politiche diverse e, quindi, sui territori succede che non sempre si trova un candidato unico. Ma questo è nella natura delle cose»…

Un punto dirimente: «L’impossibilità di chi si allea con noi di allearsi un domani con la sinistra»

Non solo. In conclusione dei suoi ragionamenti, Fazzolari ricorda il punto dirimente per Fdi. «Giorgia Meloni lo ha sempre detto, sin addirittura dalla scorsa campagna elettorale: noi chiediamo garanzie ai nostri alleati, perché non intendiamo rafforzare l’ipotesi che dopo le elezioni ognuno abbia le mani libere di fare quello che vuole. E fare magari governi con altre forze politiche, come purtroppo è successo in passato. L’unico punto veramente dirimente da chiarire è questo: l’impossibilità di chi si allea con noi un domani di allearsi con la sinistra».

Fazzolari: quello di Fdi sarebbe «un governo di patrioti»

Nessun dubbio, comunque, sull’attitudine di FdI a entrare nella stanza dei bottoni di palazzo Chigi: «Fratelli d’Italia è pronto da tempo per governare il Paese, perché ha sempre svolto un’attività di grande serietà da questo punto di vista. Il governo di FdI sarebbe un governo di patrioti, che porrebbe al centro della propria attività la difesa dell’interesse nazionale, delle famiglie e delle imprese italiane. Esattamente ciò che non è stato fatto negli ultimi 10 anni di governi a guida Pd».

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