Bufera su una scuola di Firenze: bimbo disabile escluso dalla gita scolastica e lasciato solo in classe

mercoledì 1 Giugno 17:25 - di Vittorio Giovenale
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I suoi compagni se ne sono andati in gita mentre Cosimo, 9 anni, bimbo disabile di Firenze, è rimasto da solo in classe. Escluso, messo da parte. Perché il pulmino non aveva la pedana adatta a farlo salire e trasportarlo. Accade alla scuola elementare Giorgio La Pira. La vicenda è stata raccontata da Duccio Massaini, padre del bambino affetto dalla sindrome di McCune-Albright-Sternberg, o sindrome fibrosa poliostosica.

È accaduto nella scuola elementare Giorgio La Pira di Firenze

L’insegnante aveva organizzato un’uscita di classe verso l’istituto Saffi per una lezione di bon-ton. “La maestra – racconta il babbo – ha detto a mia moglie che avremmo dovuto portare noi il bambino direttamente alla struttura, perché la scuola non aveva trovato il pulmino adibito anche alla carrozzina. Il giorno della gita ho accompagnato Cosimo in classe, dove era con la sua maestra di sostegno, e pochi minuti dopo ho visto la sua classe prendere l’autobus di linea alla fermata, e mio figlio era stato lasciato in classe. Tutti i mezzi di trasporto pubblico hanno la pedana per le carrozzine, quindi semplicemente la scuola non ha voluto portare Cosimo in gita, e adesso voglio sapere perché, voglio delle risposte. La vita di una famiglia con un bambino disabile, afflitto da una malattia rara è difficilissima, se anche le istituzioni come la scuola ti voltano le spalle, o come in questo caso fanno di peggio, diventa davvero insostenibile. Questa per noi è stata una vera pugnalata, sapere che mio figlio è rimasto in classe e i suoi compagni sono usciti è stato un dolore fortissimo”.

La risposta della scuola e la richiesta di un’ispezione ministeriale

In merito alla questione del bimbo disabile si è espresso, provando a fare chiarezza, il preside dell’istituto comprensivo Le Cure di Firenze, Maurizio Gagliardi. “La gita era programmata per il 30, giorno dello sciopero – spiega il preside – Il bambino ha bisogno di una corsa speciale nei mezzi pubblici, che era stata prenotata per il giorno inizialmente prefissato. A seguito dello sciopero la corsa programmata è saltata, e non era garantita la presenza della pedana per disabili. Avevamo parlato con la famiglia, e avevamo capito si fosse resa disponibile per portare il bambino nella sede della gita, se avessimo capito che non avrebbero potuto portarlo, ci saremmo attrezzati da subito per sistemare la situazione”.

Sul bimbo disabile di Firenze scoppia il caso politico

Una vicenda che ha agitato anche le acque della politica. “Il compito dell’accompagnamento alla gita –  commenta il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella – è una questione che deve risolvere la scuola, perché tutti i bambini, indipendentemente dalla disabilità, devono avere gli stessi diritti. La scuola dovrebbe essere il luogo dell’inclusione. Per questo, per verificare quanto accaduto alla La Pira’, chiediamo che il Ministero dell’Istruzione mandi gli ispettori”.

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