Rdc, Fdi raccoglie l’sos del turismo sul deficit di personale. Appello a Draghi: va sospeso a chi può lavorare

mercoledì 18 Maggio 18:22 - di Ginevra Sorrentino
Rdc

Rdc, un moloch duro da rimodellare su cui ancora oggi Fratelli d’Italia ha chiesto di intervenire fattivamente. Un tema al centro del dibattito, su cui è intervenuto oggi in Aula il capogruppo del partito alla Camera, Francesco Lollobrigida, che ha rivolto un appello al Parlamento per sospendere il sussidio a chi può lavorare. Un argomento ostico per il governo Draghi, che neppure quando annaspava con l’acqua alla gola per le spese militari ha pensato di riformulare il Rdc, rimodulandone costi e benefici. Che neanche quando, con la stangata delle bollette e con gli aumenti dei prezzi dei carburanti alla pompa, ha ipotizzato di ritoccare per ridimensionare gli esborsi dei contribuenti, chiamati a sacrifici sempre più ardui. E di cui, nonostante aspre battaglie parlamentari, in commissione e nei vari Cdm che si sono susseguiti fin qui, l’esecutivo arcobaleno ha mai messo in discussione per difetto l’ammontare destinato al sussidio di Stato.

Rdc, l’appello al Parlamento di Lollobrigida (Fdi): «Odg per sospenderlo a chi può lavorare»

Meno che mai, allora, hanno fin qui sortito il loro effetto le polemiche e le lamentele degli operatori turistici. I quali, nell’imminenza dell’estate, hanno denunciato un deficit di lavoratori che rischia di compromettere la stagione. La prima realmente possibile dopo anni di pandemia e crisi economica. Una inquietante mancanza di lavoratori più volte sottolineata dalle associazioni di settore. E anche dal ministro del Turismo, il leghista Massimo Garavaglia. Che, a sua volta, ha parlato di un deficit nel settore «di 300-350 mila persone». E che nei giorni scorsi ha ribadito: «Con il numero alto di disoccupati che abbiamo vuol dire che c’è qualcosa che non va». Insomma, quello del Rdc da ripensare è un tarlo che non scava. Almeno non sui tavoli del governo. Ed è in questo difficoltoso contesto che arriva il nuovo appello di Fratelli d’Italia. Con l’intervento in Aula dal capogruppo del partito alla Camera, Francesco Lollobrigida.

Grido d’allarme delle imprese di turismo: mancano 300mila lavoratori anche a causa del Rdc

Il quale, nei fare il punto sulla situazione, si è riagganciato anche alle mancanze lamentate dagli operatori turistici in difficoltà. «Fratelli d’Italia con questo ordine del giorno ripropone la sospensione del Reddito di cittadinanza a tutti coloro che possono lavorare. Mantenendo il sussidio a chi non può effettivamente farlo», ha esordito Lollobrigida. Proseguendo poi: «Le imprese del turismo e dell’agricoltura denunciano la mancanza di 300mila unità lavorativa anche a causa del Rdc. Che garantisce un assegno concorrenziale con i salari. Anche le forze politiche che lo avevano votato e ne avevano sostenuto il rifinanziamento, si sono pentite di questa scelta. E ai partiti che, sui giornali, si dicono contrari a questo provvedimento, chiediamo almeno di verificare che le norme sui controlli siano applicate dall’Inps. Ente che – ha sottolineato Lollobrigida – in questi anni Pasquale Tridico ha politicizzato».

Da Lollobrigida la richiesta di verificare che «le norme sui controlli siano applicate dall’Inps»

Già, perché se non bastasse il cahier de doleances enucleato dagli addetti ai lavori, in questi anni il Rdc ha accumulato nel tempo una serie di denunce di truffe e raggiri che hanno contribuito copiosamente ad alimentare critiche alla sua stesura e polemiche sulla sua erogazione. Con inchieste rimbalzate ai disonori della cronaca e protagonisti, stranieri e non, detenuti e affiliati ad associazioni malavitose, stanati e sbugiardati in prima pagina in veste di indebiti percettori del sussidio tanto caro ai grillini. Lollobrigida, allora, si è soffermato anche su questo punto nel intervento, sottolineando come «il presidente dell’Istituto di previdenza, invece di intervenire per prevenire le truffe legate alle indebite percezioni, si sta occupando di una legge del Partito democratico».

Rdc, truffe, denunce e la «desertificazione della Nazione»

Incalzando a stretto giro, sempre sul numero uno dell’Inps, col dire: «Come fosse un capo dipartimento del Pd, ha convocato per questa settimana una riunione per promuovere la legge della collega Serracchiani. Senza coinvolgere i consiglieri di amministrazione che non sono organici a quel progetto. Un atto gravissimo che Fratelli d’Italia denuncerà pubblicamente ad ogni livello. Ad ogni modo, l’auspicio è che il buon senso spinga il Parlamento ad attuare un provvedimento che si avvicini realmente ai deboli e a coloro che non possono lavorare, anche aumentando loro l’importo del Rdc. E consentendo alle aziende di ritrovare lavoratori. Perché, lo ribadiamo, la desertificazione della Nazione, a partire dal Sud, avviene anche grazie a queste scelleratezze».

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