Pisa, la disfida sulla base di Coltano inguaia il Pd. Tutti contro tutti nel partito che rischia di perdere alle comunali

venerdì 13 Maggio 11:00 - di Riccardo Angelini
Coltano

La base militare che raggrupperà i carabinieri del Gis, il reggimento paracadutisti Tuscania, il nucleo regionale cinofili e il nuovo reparto di tutela della biodiversità a Coltano, nel parco di San Rossore fa scoppiare una nuova guerra a sinistra. E in particolare nel Pd col sindaco di Pisa Conti che è contrario alla base, il governatore della Toscana Giani, pure lui contrario e il ministro della Difesa Guerini costretto a sbrogliare la matassa visto che a Pisa tra un anno si vota e al Nazareno temono un tracollo di consensi a causa di questa infrastruttura militare da realizzare coi fondi del Pnrr.

Nel parco regionale di San Rossore del resto – come scrive Domani – “già ricadono enormi strutture militari, da Camp Darby – la più grande base logistica americana dell’Europa meridionale, ora stracolma di container di armi destinate all’Ucraina – al vicino aeroporto militare con la 46° aerobrigata”.

Così si è arrivati, dopo un incontro di ieri a Roma per affrontare l’argomento, a un comunicato congiunto di comune e regione in cui si chiede al governo di istituire, tramite un decreto ministeriale, un tavolo congiunto per valutare tutte le possibili alternative a Coltano, tutte da pensare però «al di fuori del parco».

In città c’è fermento, con comitati contrapposti che prendono posizione. Il Comitato Permanente per la difesa di Coltano – Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli ha scritto una lettera a Mattarella perché fermi il progetto. Ma anche il Comitato Amici di Pisa ha indirizzato una missiva al Quirinale nella quale si difende la base e la sua realizzazione. Confermata peraltro dal sottosegretario leghista Rossano Sasso rispondendo a una interrogazione alla Camera. Per realizzare la base di Coltano il governo prevede di attingere ai fondi strutturali europei di coesione e sviluppo per un importo di 190 milioni di euro.

Non è difficile immaginare che sul tema si giocherà la prossima campagna per le comunali in città con un Pd sempre più imbarazzato che non sa se prendere le difese del parco o se assecondare il progetto sulla base per i carabinieri. E intanto prende tempo, appoggiando anche l’idea di uno “spacchettamento” della struttura. Una base “diffusa” a basso impatto. Ma anche su questo la polemica è rovente.

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