“Per la festa della mamma regala un vibratore”: la pubblicità scandalo di Sephora divide i Social

sabato 7 Maggio 18:36 - di Luisa Perri
vibratore festa mamma

Per la festa della mamma meglio regalare una pianta, dei fiori un bagnoschiuma o un vibratore? La proposta provocatoria di Sephora, noto marchio della distribuzione cosmetica, ha fatto discutere, facendo storcere la bocca a più di un utente social.
Su Facebook, la campagna ha una parvenza all’apparenza molto classica. “Per la festa della mamma, tante offerte dedicate a tutta la beauty community. -25 per cento sulle fragranze e -20 per cento su tanto altro”.

A seguire, la foto di una donna ancora giovane e di una ragazza. Dovrebbero essere madre e figlia secondo il “non detto” della pubblicità. E il non detto è esplicitato nella frase: “Scopri le promozioni dedicate a te”. E cliccando si può trovare appunto il vibratore giusto per la cara mammina.

Sul sito di Sephora i consigli per il vibratore giusto per la mamma

Non tutti hanno gradito. Tra di loro, l’avvocato Filippo Martini, vicepresidente dell’associazione cattolica Giuristi per la Vita che ha commentato in questi termini l’iniziativa. «Per la festa della mamma, quest’anno il regalo “Fallo” per bene” (asteroide, non tardare! Chi non la capisce, apra la foto)». E aprendo appunto la pagina pubblicitaria non c’è che l’imbarazzo della scelta. O meglio: l’imbarazzo e basta. Si può scegliere tra diversi modelli di vibratori dai colori pastello. Otto articoli annoverati nella categoria “Smile makers” (“Generatori di sorrisi”). Si varia dal modello lilla The Billionaire (il milionario) al rosso Romantic, passando per il giallo canarino Tennis Pro. Un catalogo decisamente poco convenzionale rispetto alle classiche proposte per la festa della mamma.

vibratore per la mammala pagina di Sephora"Generatore di sorrisi"

“Vogliono un mondo di gente sempre più sola”

Non a caso, sulla bacheca dell’avvocato Martini l’ironia regna sovrana. «“Papà, dove hai messo i vibratori da regalare a mamma?” “Nell’armadio, vicino alla bambola gonfiabile che mi avete regalato il 19 marzo!”». Mentre più lucidamente un’altra utente commenta: «Vogliono un mondo di gente sempre più sola, che fa tutto da sola, e poi si deprime e va dallo psicologo. E il potere ti controlla per bene».

Al di là dell’imbarazzo per l’ennesima campagna provocatoria, emerge di sicuro una contraddizione insita nella pubblicità. Se la mamma si fosse accontentata di uno di quei gadget, domani non ci sarebbe stato niente da festeggiare e Sephora avrebbe avuto due consumatrici in meno (una mamma e una figlia).

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