Mariupol, assalto finale all’acciaieria Azovstal: risultano dispersi 11 bus carichi di civili in fuga (video)

3 Mag 2022 15:18 - di Carlo Marini
Mariupol

Secondo il sindaco di Mariupol Vadym Boychenko solo tre dei 14 bus di evacuazione dalla città hanno raggiunto Zaporizhzhia, mentre undici risultano al momento dispersi.

“Ci risulta che undici autobus siano scomparsi da qualche parte, avrebbero dovuto procedere verso Zaporizhia, ma si sono persi da qualche parte. Si perdono in questi centri di filtraggio, i nostri residenti vengono presi e rapiti, e oggi questo sta accadendo nella nostra Mariupol”, ha detto Boichenko.

Alla domanda su quanti centri di questo tipo ci siano a Mariupol e dintorni, il sindaco ha risposto parlando di quattro centri in cui vengono meticolosamente “filtrati” gli ucraini che viaggiano verso il territorio controllato dal governo di Kiev. “I residenti aspettano un mese, più di un mese. Se sei in qualche modo collegato con il servizio civile, il servizio municipale, allora ci vogliono due mesi. Quelli che hanno attraversato questa prigione, queste torture, stanno già testimoniando”, ha aggiunto il sindaco, citato da Interfax Ukraine.

A Mariupol i russi occupano le case: ne reclamano il diritto di proprietà

L’esercito russo, citano fonti locali, vuole impadronirsi a Mariupol anche delle abitazioni private dei residenti. Il processo di registrazione è già cominciato. Lo farebbero per determinare il valore delle case e legalizzare il passaggio di proprietà i russi creando un inventario. Le truppe di Mosca per dare una parvenza di legalità, gli occupanti utilizzeranno la possibilità di reclamare il diritto di proprietà in assenza di un riconoscimento formale del legittimo proprietario.

La Russia ha lanciato l’assalto all’acciaieria Azovstal di Mariupol dopo che sono stati fatti evacuare numerosi civili. Lo scrive su Telegram il corrispondente dell’agenzia di stampa ucraina Unian spiegando che ”gli occupanti hanno iniziato a prendere d’assalto l’Azovstal e ora stanno cercando di entrare nell’impianto. L’informazione è confermata dal vice comandante del reggimento Azov”.

Le forze russe continuano a riorganizzarsi, perlustrare e concentrare la logistica, probabilmente in preparazione per gli assalti di terra alle postazioni ucraine nelle direzioni di Mykolaiv, Kryvyi Rih, e Zaporizhia, nel Sud. Come rileva il think tank americano Institute for the Study of War (Isw) le forze russe bombardano lungo la linea del fronte Donetsk-Lugansk e non hanno condotto alcun attacco di terra ieri. Sempre nella zona Sud-Est del Paese, sirene antiaeree sono scattate a Dnipro e Zhaporizhia, questa mattina.

L’agenzia sottolinea che ”prima dell’assalto, gli aerei degli orchi hanno bombardato Azovstal per diverse ore di seguito. C’è stato un incendio su larga scala, una colonna di fumo è visibile in tutte le zone di Mariupol”.

Due donne hanno perso la vita e altre dieci persone sono rimaste ferite nei bombardamenti russi sull’acciaieria Azovstal, a Mariupol. Lo ha denunciato il vice comandante del reggimento Azov asserragliato nell’impianto, Svyatoslav Palamar, confermando l’assalto lanciato dai militari russi.

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