Zelensky contro Merkel e Sarkozy: «Venite a Bucha. Ecco il risultato delle concessioni alla Russia»

lunedì 4 Aprile 13:20 - di Gigliola Bardi
zalensky merkel

Volodomyr Zelensky torna a rivolgersi alle madri russe. Non più con l’invito a «riportare a casa» i loro uomini, intorno al quale era stata aperta anche una linea telefonica per metterle in condizione di avere notizie dei soldati al fronte. Ora, davanti alle immagini dei massacri di Bucha lo fa dicendo che vorrebbe che ognuna di loro «vedesse i corpi delle persone uccise». Un invito che Zelensky ha rivolto, insieme a un atto d’accusa, anche ad Angela Merkel e Nicolas Sarkozy. «Invito la signora Merkel e il presidente Sarkozy a visitare Bucha e vedere a cosa ha portato la politica delle concessioni alla Russia in 14 anni. Vedranno con i loro occhi gli ucraini torturati», ha detto il presidente ucraino nel suo consueto video notturno.

L’accusa agli Usa: «Non danno garanzie di sicurezza»

«Non diamo colpa all’Occidente, non diamo colpa a nessuno tranne che ai militari russi che hanno commesso quei crimini e coloro che hanno dato quegli ordini», ha poi aggiunto Zelensky, ripetendo le stesse affermazioni anche in un’intervista alla Cbs, nella quale ha ringraziato gli Usa, ma li ha anche accusati di «non accettare di fornire garanzie di sicurezza nella forma richiesta dall’Ucraina».

I «crimini di guerra» al Consiglio di sicurezza Onu

«La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile», ha detto ancora nel video il presidente ucraino, accusando la Russia di commettere un «genocidio» per spazzare via «l’intera nazione» e annunciando che «i crimini di guerra commessi a Bucha e in altre città durante l’occupazione saranno oggetto di studio anche al Consiglio di sicurezza Onu di martedì». «Ci sarà un altro pacchetto di sanzioni alla Russia, ma sono sicuro che questo non basterà. Bisogna trarre delle conclusioni dalle azioni della Russia e anche dal comportamento politico che ha permesso a questo male di venire sulla nostra terra». Dunque, quell’atto d’accusa verso Merkel e Sarkozy e, insieme, quella sfida alle madri russe.

«Vorrei che ogni madre russa vedesse i corpi di Bucha»

«Vorrei che ogni madre russa vedesse i corpi delle persone uccise a Bucha, Irpin, Hostomel. Cosa hanno fatto quelle persone ai russi? Perché torturavano dei semplici civili in una città pacifica? Come si può stuprare e uccidere le donne davanti agli occhi dei loro figli?», ha incalzato Zelensky. «Cosa ha fatto alla Russia la città ucraina Bucha? Come è diventato possibile tutto ciò?», ha chiesto ancora il presidente ucraino, sottolineando che i russi «hanno ucciso deliberatamente» e annunciando di aver «preso la decisione di creare un meccanismo apposito per investigare e punire ogni crimine commesso dagli occupanti sul territorio del nostro Paese», che coinvolgerà «esperti nazionali e internazionali, procuratori, investigatori e giudici».

La risposta di Merkel a Zelensky

Dalla Germania, intanto, è arrivata la risposta della Merkel, affidata alla Bild: «L’ex cancelliere tedesco Angela Merkel mantiene le sue decisioni in relazione al vertice della Nato a Bucarest nel 2008», hanno fatto sapere dal suo ufficio, alludendo al vertice in cui Georgia e Ucraina non ottennero l’accesso al Membership Action Plan, il cui sbocco finale è l’ingresso nell’Alleanza. «In considerazione delle atrocità che stanno diventando visibili a Bucha e in altri luoghi in Ucraina tutti gli sforzi del governo federale e della comunità internazionale per stare dalla parte dell’Ucraina e porre fine alla barbarie e alla guerra della Russia hanno il pieno sostegno dell’ex cancelliere federale».

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