Ucraina, l’Ucid a sostegno del Papa e di “Avvenire” impegnati sul fronte della pace e del disarmo

venerdì 8 Aprile 17:17 - di Redazione

“Mi raccomando, non dimenticatevi di pregare per me perché questo lavoro non è facile, per niente facile”, ha chiesto questa mattina il Papa nel corso dell’udienza ai membri della Fondazione Marcello Candia. Un messaggio chiaramente riferito all’impegno durissimo del Pontefice sul fronte della ricerca della pace nel conflitto in Ucraina, in vista anche di una possibile missione a Kiev. Oggi il Cts dell’Ucid, importante associazione cattolica che opera nel mondo economico, ha invitato tutti a unirsi agli sforzi del Pontefice e a rilanciarne i messaggi sul disarmo.

Pedrizzi (Ucid): “Sull’Ucraina siamo vicini al Papa e al direttore Tarquinio”

“Il ruolo di Papa Bergoglio nella mediazione tra Russia e Ucraina può risultare fondamentale e va sostenuto da tutte le organizzazioni cattoliche, anche in vista di una probabile visita del Pontefice a Kiev che rappresenterebbe un avvenimento storico in grado di cambiare la percezione delle trattative e degli spiragli di pace anche in Russia”, sostiene Riccardo Pedrizzi, presidente Nazionale del Comitato tecnico scientifico dell’UCID, l’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti.

“Una posizione neutra, quella del Vaticano, che dopo la condanna dell’aggressione e delle stragi di civili da parte di tutte le forze in campo sta assumendo sempre più un ruolo pacificatore che solo grazie ai valori di fratellanza e solidarietà e la comune matrice cristiana dei contendenti può risultare vincente. Ma il presupposto del disarmo e della non esasperazione delle sanzioni economiche contro le popolazioni, anche quella russa, riaffermato a più riprese dal Papa e dal direttore di Avvenire, Marco Tarquino, al quale va tutta la nostra solidarietà per i recenti attacchi subiti, è imprescindibile e va sostenuto dalle comunità della Chiesa italiana e dall’esercito dei fedeli che in queste settimane assistono impotenti alle barbarie della guerra ed alla ’indifferenza di una parte del mondo laico. Un appello a stringersi intorno a Papa Bergoglio e a chi ne testimonia il pensiero, anche sui media, lo rivolgiamo anche a tutte le associazioni di ispirazione cattolica e alla rete dei volontariato e delle onlus già impegnate sul fronte dei soccorsi e degli aiuti umanitari”.

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