Ok della Nato all’ingresso di Finlandia e Svezia. La Germania manda le armi pesanti a Kiev

giovedì 28 Aprile 13:33 - di Eugenio Battisti

Al sessantaquattresimo giorno di guerra, la Finlandia e la Svezia hanno ricevuto il via libera per l’ingresso alla Nato. Lo potranno fare qualora decidessero di aderire all’alleanza militare occidentale. Lo ha annunciato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nel corso di un punto stampa a Bruxelles. “Se decideranno di presentare domanda, Finlandia e Svezia saranno accolte calorosamente. E mi aspetto che il processo proceda rapidamente”, ha detto il numero uno dell’Alleanza atlantica. Aggiungendo di avere in programma di parlare con il presidente finlandese nel corso della giornata.

Dalla Nato via libera a Finlandia e Svezia

Il segretario generale si è anche detto “fiducioso” che si possa trovare una soluzione per i due Paesi scandinavi. Nel periodo che intercorre tra la richiesta di adesione e la ratifica formale da parte dei Parlamenti dei 30 membri della Nato. Sul fronte di guerra, invece il coordinatore degli aiuti dell’Onu in Ucraina, Osnat Lubrani,  è in viaggio per  Zaporizhzhia. Con l’obiettivo di preparare l’evacuazione da Mariupol. Lo ha scritto lei stessa su Twitter spiegando di essere stata incaricata dal Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, arrivato a Kiev per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky. ”Le Nazioni Unite è mobilitata a pieno per aiutare a salvare civili ucraini e per assistere i bisognosi”, ha aggiunto Lubrani.

La Germania manda armi pesanti a Kiev

Intanto il Parlamento tedesco ha dato il via libera alla consegna di armi pesanti all’Ucraina. La mozione congiunta presentata dal governo e dall’opposizione ha ottenuto al Bundestag 586 voti a favore, mentre in 100 hanno votato contro e sette si sono astenuti. Nel testo i deputati chiedono che “si continui e, nella misura del possibile, si acceleri la consegna degli equipaggiamenti necessari all’Ucraina”.

Peskov: le armi dell’Occidente minacciano la sicurezza

Immediata la risposta di Mosca. Che continua a fare la voce grossa con l’Occidente. “Le armi che i Paesi occidentali forniscono all’Ucraina rappresentano una minaccia per la sicurezza dell’intero continente europeo”. Così il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. ”Di per sé la tendenza a fornire armi, comprese quelle pesanti, all’Ucraina e ad altri Paesi è un’azione che minaccia la sicurezza del continente e provoca instabilità”.

Notte micidiale di bombe al fosforo

Notte micidiale. con un numero definito ‘colossale’ di bombe al fosforo. “Cinquanta attacchi aerei, razzi, colpi di artiglieria, e tutto ciò che un barbaro può usare contro l’umanità”. Lo ha detto il vice comandante del reggimento Azov, Svyatoslav Palamar, in un video diffuso sul canale Telegram di Ukraina24. Dala Gran Bretagna arriva un messaggio chiaro a Mosca. “Il monito di Putin sulla possibile risposta fulminea da parte della Russia in caso di minaccia strategica al suo territorio va presa sul serio. Ma non ci deve allarmare troppo”. È il pensiero di Ben Wallace, ministro della Difesa del governo britannico di Boris Johnson. Per Wallace, Putin alza i toni per “coprire i suoi fallimenti” in Ucraina.

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