La Curia vieta le processioni a causa del Covid, manifesti a lutto dei fedeli contro il vescovo di Nocera

3 Apr 2022 19:43 - di Lucio Meo

Manifesti funebri contro il vescovo della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, monsignor Giuseppe Giudice, sono apparsi oggi in diversi comuni dell’agro nocerino-sarnese. Ignoti hanno realizzati e affisso i manifesti per protestare contro il “decreto inutile” che “ha ucciso e oltraggiato le nostre feste patronali”. Il riferimento è alla decisione presa dall’Assemblea del clero e dal vescovo di sospendere le processioni di Pasqua fino a data da destinarsi alla luce della diffusione del Covid-19 che ancora si registra sul territorio.

Le processioni vietate e i manifesti a lutto

“Un grave lutto ha colpito il nostro agro – si legge nel finto manifesto funebre – ma uniti vinceremo contro il vescovo”. Nel manifesto sono citate diverse categorie che, secondo gli autori, sarebbero danneggiate dalla decisione della Diocesi, tra cui “le bande musicali, i fuochisti, gli ambulanti, i giostrai, le ditte delle luminarie e molti commercianti che ancora piangono un periodo buio per la crisi legata al Covid e ora continuano a non lavorare per una scelta disonesta e ingiusta”. Secondo Raffaella Ferrentino, responsabile provinciale dell’Arciconfraternita di Santa Filomena, come riporta SalernoToday, “le doglianze degli esercenti che vivono le feste patronali possono seppur essere condivise, non espresse però con l’odio e la tracotanza”. Ho sempre detto che il dialogo è lo strumento che allontana il diavolo e ci rende comunità. Purtroppo la pandemia ha decretato un malessere generale che sta sfociando in una  morte dei  valori sacri. Non permettiamo di distruggere la fede che il nostro Gesù ci ha insegnato e le tante testimonianze dei Santi come anche la Santa Filomena”, ha aggiunto la Ferrentino.

Indaga la Polizia di Nocera Inferiore

Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore per provare a risalire ai responsabili della macabra affissione. Il sindaco di Pagani (Salerno), Lello De Prisco, che si era detto contrario alla decisione di sospendere gli eventi, ha subito preso le distanze. “Ritengo doveroso sottolineare la mia ferma condanna contro gli atti intimidatori e gli atteggiamenti aggressivi che si stanno perpetrando nei confronti del capo della Chiesa diocesana”, si legge in una nota.

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