Il Pentagono: non confermiamo l’uso di armi chimiche a Mariupol. Gran Bretagna: notizie non confermate

12 Apr 2022 10:17 - di Paolo Lami
Biden

Il Pentagono non conferma, per ora, le denunce di un possibile utilizzo di armi chimiche da parte dei russi a Mariupol, il porto sul mar d’Azov che è sotto assedio da oltre un mese.

“Siamo al corrente di notizie che circolano sui social media secondo cui le forze russe hanno dispiegato una potenziale arma chimica a Mariupol – ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby. – Non possiamo confermarlo al momento ma continuiamo a monitorare la situazione da vicino”.

Se fossero vere, queste notizie sarebbero profondamente preoccupanti – ha sottolineato ancora Kirby – e riflettono le preoccupazioni che abbiamo sul potenziale uso da parte russa di una varietà di ‘agenti antisommossa‘, tra cui gas lacrimogeni mischiati ad agenti chimici, in Ucraina“.

Dal canto suo, Zelensky non esclude che la Russia possa ricorrere all’uso di armi chimiche nella “nuova fase di terrore” minacciata contro l’Ucraina.

In un video diffuso nella notte, Zelensky ha detto: “Gli occupanti hanno rilasciato una nuova dichiarazione, che testimonia la loro preparazione per una nuova fase di terrore contro l’Ucraina e i nostri difensori”.

“Uno dei portavoce degli occupanti ha affermato che potrebbero usare armi chimiche contro Mariupol – ha affermato Zelensky. – Prendiamo questa dichiarazione molto seriamente”.

Era stato stanotte il leader del battaglione Azov, Andriy Biletsky, che, secondo Kviv Independent, aveva affermato che tre persone hanno chiari segni di avvelenamento chimico, ma aveva anche  aggiunto che non ci sono “conseguenze disastrose” per la loro salute.

Il Regno Unito ha fatto intanto sapere, attraverso il ministro degli Esteri britannica Liz Truss che “sta lavorando urgentemente” per verificare le notizie, per ora non confermate, secondo cui la Russia avrebbe utilizzato agenti chimici nell’attacco contro Mariupol.

Si tratterebbe di una “brutale escalation” della guerra, ha detto Truss.

La responsabile della diplomazia di Londra ha scritto su Twitter: “Stiamo lavorando urgentemente con i partner per verificare i dettagli. Ogni uso di questo tipo di armi sarebbe una brutale escalation in questo conflitto e riterremo responsabile Putin ed il suo regime”.

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