Fondazione An: oggi il resoconto della missione umanitaria al confine con l’Ucraina

martedì 12 Aprile 7:00 - di Vittorio Giovenale
Ucraina Fondazione An (1)

Alexander, Tetiana, Inna con i suoi due figli Roman e Sofia, questi sono i nomi di alcuni dei profughi giunti dall’Ucraina che interverranno oggi alla conferenza organizzata dalla Fondazione An per illustrare i risultati della missione umanitaria organizzata al confine con l’Ucraina dal 24 al 28 marzo. Tetiana viene da Kramatorsk, Imma e i suoi figli vengono da Bahmut oblast dì Donetsk.

Alla Fondazione An il punto sulla missione al confine con l’Ucraina

Tramite l’impegno della Fondazione An saranno assunte come cameriera e come aiuto cuoco, ma daranno testimonianza dell’inferno da cui sono fuggite. Domani alle ore 18:30 presso la Sala conferenza della Fondazione An in via della Scrofa 39, Gianni Alemanno, Antonio Giordano e Ignazio La Russa, insieme a Dmytro Volovnyliv, consigliere dell’Ambasciata dell’Ucraina in Italia, illustreranno le iniziate della Fondazione An e daranno la parola ai profughi per spiegare il dramma che sta avvenendo in Ucraina e come l’Italia li può aiutare.

“Arrivati in Italia 87mila profughi ucraini: 80mila sono donne e bambini”

“Dal 24 febbraio ad oggi sono 87mila i profughi entrati in Ucraina. Di essi, il 50% sono donne, il 40% bambini e il 10% uomini sopra 60 anni. Questi i nuemeri forniti negi giorni scorsi da Fabrizio Curcio, capo del dipartimento della protezione civile. I numeri sono importanti: si stima in 4,3 milioni il numero di persone che hanno lasciato l’Ucraina e sappiamo che sono più di 13 milioni gli sfollati interni”.

In 40 giorni arrivati dall’Ucraina circa 40mila minori

Gli under 18 rappresentano quasi il 40% degli oltre 87mila profughi arrivati in Italia dal Paese in guerra. È il calcolo fornito dall’autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti. “La maggior parte sta arrivando in Italia con la mamma, ma tanti sono accompagnati da zie o nonne. Sotto un profilo strettamente giuridico, quindi, si tratta di minori stranieri non accompagnati, però di fatto hanno un adulto di riferimento, che ragionevolmente in tempi brevi verrà nominato come tutore dal Tribunale per i Minorenni”, evidenzia Garlatti, invitando chiunque si trovi in questa situazione a “seguire assolutamente le strade ufficiali, senza preoccupazione, perché nessuno li andrà a separare dai loro cari”.

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