Feltri e la lacrima versata per donna Assunta Almirante: “Lei e Giorgio, coppia di combattenti”

mercoledì 27 Aprile 8:05 - di Marta Lima

E’ profondo e commosso il pensiero che questa mattina su “Libero” Vittorio Feltri riserva a donna Assunta Almirante, moglie dello storico leader missino Giorgio Almirante, scomparsa ieri a Roma all’età di 100 anni. Il giornalista ricostruisce la storia personale e politica della coppia, ma anche il ruolo “postumo” alla morte di Giorgio Almirante della sua vedova, definita da Feltri “il volto coraggioso” della destra.

Feltri e donna Assunta Almirante “che adorava il marito”

Vittorio Feltri, dopo aver ricordato Almirante e quel Msi “partito di destra ma rispettoso delle regole democratiche che in Parlamento ebbe una funzione non secondaria”, loda Giorgio “intelligente e dotato di una oratoria eccellente” poi parla della consorte “che ebbe un ruolo importante accanto al marito che adorava ed era pure in grado di appoggiarlo in varie sortite politiche”.
“Almirante in gioventù fu fascista, come del resto la maggioranza quasi assoluta dei suoi compatrioti. Non pronunciò mai una frase irrispettosa nei confronti dei defunti camerati, uccisi in nome di una libertà tossica, dai partigiani o resistenti, chiamateli come volete.
Donna Assunta, più fedele di un pastore tedesco, lo supportò sempre fino a che egli non esalò l’ultimo respiro. Lei era combattiva almeno quanto il suo consorte, e partecipò, sia pure a latere, ad ogni battaglia condotta dal Msi…”. Poi la leadership del “delfino” Fini, la nascita di An e la destra attuale…

La destra di governo e l’alleanza con la Lega

Feltri poi ricorda un aneddoto personale. “Un giorno a Roma, in un teatro, si svolse un convegno a cui Fini mi invitò. Partecipai al dibattito e quando mi fui concesso l’uso del microfono dissi agli ex camerati: carissimi amici, se volete vincere le prossime elezioni (quelle del 1994) non dovete litigare con la Lega di Bossi, con la quale avete dei punti in comune, pertanto una alleanza tra voi è fisiologica. Nessuno penso abbia dato retta a me, ma tutti alla fine adottarono il mio consiglio. Forza Italia, Lega e Alleanza Nazionale vinsero le consultazioni essendosi impegnate, queste forze, di allearsi. Il seguito è noto…”.

Il giornalista, consigliere comunale a Milano per FdI, ora che le sorti della destra sono nelle mani di Giorgia Meloni, invita tutti a “considerare donna Assunta anche se non c’è più, la madrina della destra nostrana il cui merito maggiore è quello di osteggiare la sinistra più conformista e scassata dell’intero globo terracqueo”. “Una madrina talmente efficace da essere riuscita a mandare al diavolo David Parenzo, durante una puntata della Zanzara, non senza buone ragioni. Perché Parenzo non è cretino però si comporta come se lo fosse al punto da litigare con sua Maestà Assunta, una persona rispettabile, coerente e piena di dignità. La quale se è riuscita a diventare centenaria merita addirittura un applauso. O almeno una lacrima”.

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