Da Letta, Renzi e Conte tweet di giubilo per Macron. E la Boldrini fa l’ironica: “Cara Le Pen…”

lunedì 25 Aprile 11:39 - di Fortunata Cerri
Macron

Non sono felici perché ha vinto Macron. Lo sono perché si illudono che possono imitarlo e quindi spuntarla alle prossime elezioni. Da Letta a Renzi, passando per la Boldrini e persino per Conte, parlano del rieletto presidente francese come gli adolescenti parlano dei loro idoli musicali. Con un’emozione quasi adolescenziale, che sa di commedia.  Tentano di dare una lettura a senso unico, allargano il discorso all’Italia, pur sapendo che la situazione, qui da noi, è molto diversa. In sostanza, fanno i furbetti, per dare in pasto agli elettori che la vittoria di Macron è anche una loro vittoria. Paradossale e patetico.

Macron, Letta: «La Francia e Slovenia sconfiggono il nazionalismo»

«Oggi Francia e Slovenia sconfiggono il nazionalismo populista. Tocca a noi l’anno prossimo, uniti e determinati», ha scritto su Twitter il leader del Pd Enrico Letta. Incalza Matteo Renzi: «Una vittoria schiacciante, una bellissima pagina di speranza per la Francia e l’Europa. Orgogliosi di stare con lui fin dall’inizio». Per Renzi il “voto francese deve far riflettere i leader italiani“. Il riferimento, dice in un’intervista al Giornale, va «innanzitutto a Enrico Letta e Silvio Berlusconi. Sulla questione ucraina e le elezioni francesi Letta (che pure in un primo momento si era schierato per Anne Hidalgo) ha avuto una linea perfetta che ha consentito di fare un grande passo avanti nei rapporti tra noi e il Pd. E anche le parole di questi giorni di Berlusconi, ma penso anche all’intervista di sua figlia Marina, sono state inappuntabili. Ora però bisogna passare dalle parole ai fatti».

Conte: «Le sfide sono molteplici»

Poi arrivano le parole di Giuseppe Conte. «Congratulazioni e buon lavoro al presidente Emmanuel Macron per la riconferma alla guida della Francia. Le sfide sono molteplici ed è importante che non abbia vinto una destra di ispirazione xenofoba, che specula sui problemi senza essere capace di offrire soluzioni adeguate».

Anche Laura Boldrini fa sentire la sua voce. «La vittoria di Macron in Francia consolida l’Unione Europea, rinsaldando la coesione tra Stati membri in un momento storico delicato. Un risultato che dice chiaramente no a sovranismo e populismo. Cara Le Pen, non conviene essere amica di Putin», scrive sui social la deputata Pd e presidente del Comitato della Camera sui diritti umani nel mondo.

I tweet di Ascani e Carfagna

Segue la sottosegretaria allo Sviluppo economico, Anna Ascani: «Emmanuel Macron ha sconfitto la destra, il populismo, le ambiguità su Putin. Ora possiamo continuare a costruire insieme un’Europa ancora più forte e a lavorare per la pace».

Infine il tweet di Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione territoriale: «La scelta dei francesi incoraggia le forze moderate di tutta Europa. Mentre la libertà e il benessere dei popoli sono messi a rischio, gli elettori chiedono stabilità e competenza».

Commenti

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  • giovanni vuolo 25 Aprile 2022

    Beati loro. Si accontentano di godere ed autoincensarsi con le vittorie degli altri. Ma saranno ben presto catapultati in una disastrosa sconfitta qui da noi, se e quando il popolo italiano potrà esercitare il diritto di scelta, finora negato dalle congiure di palazzo,con grave connivenza del Presidente.