Attenti all’uso del denaro contante: ecco come usarlo e quando scatta la tagliola del Fisco

giovedì 14 Aprile 14:09 - di Giorgia Castelli
contante

Attenzione all’uso del contante. Per tutto il 2022 la soglia di utilizzo del denaro contante per pagamenti di beni o servizi è fissata a 1.999,99 euro. Dal 2023 scenderà a 999,99 euro. Ma cosa succede se superiamo questo tetto? Innanzitutto, occorre che i pagamenti siano tracciabili per evitare di incorrere in multe e sanzioni e quindi attivare l’attenzione del Fisco. Quindi i pagamenti possono avvenire con bancomat, carte di credito, bonifici bancari, vaglia postali e assegni non trasferibili. Per chi viola queste norme le multe sono salatissime. E vanno dai due ai 50mila euro per chi consegna la somma e per chi la incassa.

Limiti all’uso del contante: ecco chi li deve osservare

La soglia, come spiega il sito fiscomania.com, è relativa alla singola transazione ed ha l’obiettivo di contrastare le operazioni di riciclaggio di denaro, di autoriciclaggio di denaro provenienti da fonti illegali e finalizzato al finanziamento del terrorismo. La soglia di utilizzo di denaro contante riguarderà sia per i pagamenti in un’unica soluzione che rateali. Come si legge sempre sul sito fiscomania.com, la restrizione all’utilizzo del denaro contante opera per qualsiasi tipologia di transazione e per qualsiasi soggetto. Risultano sottoposti alle prescrizioni di legge sia le persone fisiche che le persone giuridiche. La libera movimentazione del contante, anche sopra questa soglia, resta consentita esclusivamente qualora nella transazione intervengano intermediari finanziari abilitati quali istituti bancari, Poste italiane S.p.A., Istituti di moneta elettronica, Istituti di pagamento.

Quando è possibile rateizzare

Come si legge sul Giornale, «se si devono pagare 5mila euro in contanti, non è possibile farlo rateizzando l’importo in tre rate da 1.667 euro l’una. La misura è ammessa soltanto se si verificano due condizioni: se espressamente previsto da un contratto come un accordo tra avvocato e cliente per un pagamento in base alle fasi processuali della causa». E quando rientra «negli usi e nelle consuetudini commerciali (si pensi al pagamento di un ingegnere che esegue dei lavori di ristrutturazione, che viene pagato a stati di avanzamento opera», come ricorda AdnKronos.

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