Anpi, Parisi non la dice tutta: i partigiani “rossi” combattevano per Stalin, non per la libertà

giovedì 21 Aprile 12:53 - di Marzio dalla Casta
Parisi

Dice al Foglio Arturo Parisi, Gran Muftì del prodismo al tempo dell’Ulivo, che «il ruolo storico dell’Anpi» è «ormai esaurito». Non è la sua, si badi, una semplice opinione. Bensì certezza ricavabile dalla lettera A dell’articolo 1 dell’atto costitutivo della stessa Anpi. «L’associazione – vi si legge – ha lo scopo di riunire tutti coloro che hanno partecipato con azione diretta alla guerra partigiana contro i nazifascisti, contribuendo a ridare al nostro Paese la libertà e la democrazia». Ne discende che essendo il suo presidente, Gianfranco Pagliarulo, nato solo nel 1949 egli non possa fregiarsi del titolo di partigiano. Né, a maggior ragione, esserne il capo.

Parisi al Foglio: «L’associazione ha esaurito il suo ruolo»

Parisi coglie nel segno. Ma anche Marcello Veneziani, nel momento in cui si chiede perché solo ora la sinistra si accorge che l’Anpi è praticamente senza partigiani. Un interrogativo condivisibile e che rilanciamo volentieri: come mai? Veneziani se lo spiega con il fatto che l’Anpi ha una posizione non conforme sulla guerra in corso: pendente più dalla parte dell’invasore russo che dell’invaso ucraino. E questo con buona pace dei versi di Bella ciao, che non per caso Parisi esorta a rileggere una volta constatato, scrive il Foglio, che combattere per la libertà «è un concetto che oggi sembra non andare più a genio all’Anpi senza partigiani».

Sulla Resistenza verità ancora lontana

Ma l’affermazione è tanto vera, quanto incompleta. È infatti il caso di aggiungervi che sul punto il comunista Pagliarulo è in perfetta sintonia con i veri partigiani rossi, per i quali la lotta al nazifascismo era solo il preludio all’avvento dello stalinismo. È il motivo per cui non esitarono ad eliminare partigiani “bianchi“, monarchici, liberali e persino socialisti. Messa così, appare quindi chiaro che al ragionamento di Parisi manca il pezzo finale: la riscrittura, secondo verità storica, della Resistenza: oltre la retorica ufficiale e la rendita di posizione fin qui goduta da chi ha politicamente egemonizzato quel fenomeno, rendendo praticamente sinonimi antifascismo e democrazia. Un’equazione falsa e pericolosa, che ora proprio l’imbarazzata equidistanza tra Mosca e Kiev esibita dal “partigiano” Pagliarulo impone di cancellare.

Commenti

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  • pietro ghersi 23 Aprile 2022

    La parola Anpi deve scomparire per sempre dal vocabolario.

  • Ezio 21 Aprile 2022

    Anpi è una delle tante addizionali/accise che il cittadino italiani è obbligato a pagare