A 50 anni dalla morte, il Caravella Tricolore 2022 andrà alla memoria di Franco Gimignani

martedì 19 Aprile 14:22 - di Redazione
Gimignani

Deliberato all’unanimità dall’esecutivo del premio  organizzato dal presidente del Cis Domenico Gramazio, quest’anno il Caravella Tricolore alla memoria  andrà all’avvocato Franco Gimignani, consigliere comunale e provinciale dell’Msi, responsabile regionale della Toscana per Arturo Michelini , componente della direzione nazionale e presidente provinciale della federazione di Grosseto dal 1954 al 1971 .  La consegna del riconoscimento avverrà il 4 novembre , nei locali della fondazione An.

Premio Caravella alla memoria a Franco Gimignani

“Sono passati 50 anni dall’ultimo giorno in cui ho visto mio padre -ricorda la figlia Cristina, oggi giornalista e scrittrice- ma non dimenticherò mai i nostri ultimi momenti. Quando cadde dal balcone della nostra casa, dopo mesi di minacce e tensioni: era la notte del 16 aprile del 1972, è morto dopo la mezzanotte. Aveva 39 anni. Con la sua gestione aveva dato alla destra Toscana e soprattutto maremmana quell’impronta  filo governativa e d’inserimento, che l’ha accompagnata nei decenni a venire. Fu lui , da studente universitario, a stringere i primi rapporti con il mondo romano: braccio destro di Arturo Michelini, unico in Italia, ricevette dal segretario dell’ MSI  una  delega che ne faceva il responsabile regionale quando ancora la carica non esisteva.

Il ricordo della figlia Cristina 

Collega di Giovanni Leone, doveva entrare in società nello studio romano del futuro presidente della Repubblica, ma gli eventi precipitarono. All’alba degli anni di piombo salvò molti giovani  dagli ambienti più violenti di quei primi anni ‘70 che tanti proseliti avevano fatto tra Lucca e Arezzo. “Mio padre – ricorda ancora Cristina Gimignani- difendeva gratuitamente iscritti e simpatizzanti, sosteneva chi aveva bisogno e provvedeva di tasca sua ai profughi dalmati sfollati in Toscana. Rimane oggi, il ricordo di un ragazzo generoso che sapeva sognare in un’Italia dove tutto sembrava ancora possibile. Il riconoscimento alla sua memoria verrà consegnato a mia madre,Vera Rossi”, conclude Cristina. Franco Gimignani è stato un uomo che ha lasciato un segno nella storia della Destra. Lo ricorda con rimpianto e affetto Marco Cellai:

Marco Cellai: “Con la morte di Franco rimanemmo orfani di una guida autorevole”

Sono trascorsi 50 anni da quel maledetto 16 aprile. E quando ci arrivò la notizia della sua morte per un incredibile incidente (???), fu, per noi che lo avevamo conosciuto, apprezzato, contestato, un cazzotto da k.o. Micheliniani o almirantiani che fossimo, eravamo pur sempre una grande famiglia che si accingeva ad affrontare una dura battaglia – di sopravvivenza o di affermazione non lo sapevamo-  di cui già s’intravvedevano i prodromi. E la scomparsa di Franco, un grande ” federale” maremmano che aveva ricoperto di fatto il ruolo di Segretario regionale, anche se ancora non esisteva nello statuto del M.S.I, di Commissario di varie Federazioni della Toscana, ci lasciava orfani di una guida sicura e autorevole. E tra gli ormai rari ricordi della  mia età avanzata, non manca quel giovane avvocato grossetano di bell’aspetto e dall’eloquenza facile col suo immancabile soprabito di pelle nera… “

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