Ucraina, nessun progresso nel colloquio Lavrov-Kuleba. L’ucraino: “Ho fatto del mio meglio”

10 Mar 2022 13:04 - di Alberto Consoli
Ucraina colloquio

Nulla di fatto. Il quindicesimo giorno dell’invasione russa in Ucraina registra uno stallo nei colloqui. Purtroppo non c’è stato alcun progresso nell’incontro con Lavrov” e ”non sono stati compiuti passi in avanti sul cessate il fuoco”. Così il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba nel corso di una conferenza stampa al termine del suo incontro con l’omologo russo ,Sergei Lavrov ad Antalya in Turchia. L’obiettivo dell’Ucraina, ha ricordato Kuleba, è quello di organizzare un corridoio umanitario da Mariupol e di raggiungere una tregua di 24 ore. “La Russia intende continuare la sua offensiva fino alla resa di Kiev, ma non la otterrà”, ha quindi affermato Kuleba.

Ucraina, colloquio flop Lavrov-Kuleba in Turchia

“Io ho fatto del mio meglio”– ha ammesso il ministro ucraino-. Sono qui per una soluzione diplomatica alla tragedia umanitaria che sta avvenendo sul campo di battaglia e nelle città assediate”. E si è dettp “pronto a nuovo incontro con Lavrov, se ci sono le prospettive per una discussione sostanziale e per trovare soluzioni” per ”la pace e la sicurezza” dell’Ucraina. “Sono pronto a continuare questo impegno con lo scopo di porre fine alla guerra in Ucraina; fermare le sofferenze dei civili ucraini e liberare i nostri territori dalle forze di occupazione russe”.

L’obiettivo: far incontrare Putin, Zelensky ed Erdogan

Prima del vertice – il più alto a livello diplomatico dall’inizio del conflitto- Kuleba e Lavrov hanno avuto incontri bilaterali con il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu. L’obiettivo a cui si tende è quello di aprire la strada a un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymr Zelensky, aveva detto Cavusoglu. Spiegando che ”il nostro scopo principale è quello di riunire i tre leader”, riferendosi anche al presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Lavrov ci minaccia:”Chi riempie di armi l’Ucraina è responsabile”

Dal canto suo, Sergey Lavrov ha ribattuto: “‘Non avevamo in programma di raggiungere alcun accordo sul cessate il fuoco quando siamo venuti qui”, la questione ”non era un argomento di discussione”. E ha continuanto a minacciare l’occidente: “Abbiamo avuto la conferma che non abbiamo alternative. Noi non abbiamo attaccato. In Ucraina si è creata una situazione che minaccia Mosca”. Putin e il suo entourage continuano a negare che l’incvasione dell’Ucraina sia una “guerra”. E Accusa: “Chi riempie l’Ucraina di armi è responsabile delle sue azioni”. E ha concluso dicendo: “Non voglio credere che possa iniziare una guerra nucleare”.

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