“Patriote d’Italia”: una mostra celebra cinquanta grandi italiane. Taglia il nastro Giorgia Meloni (video)

martedì 8 Marzo 17:47 - di Gloria Sabatini

Cinquanta profili di grandi donne italiane per omaggiarle tutte. Sono patriote, giornalisti, attrici, madri coraggio, vittime della mafia, uccise per mano di chi diceva di amarle. Si è aperta oggi a Roma nella sala convegni della Fondazione Alleanza nazionale la mostra multimediale “Patriote d’Italia”, curata dal dipartimento Pari opportunità di Fratelli d’Italia guidato da Isabella Rauti in collaborazione con Emanuele Merlino.

Inaugurata a Roma la mostra “Patriote d’Italia”

A inaugurare l’esposizione Giorgia Meloni, camicia giallo mimosa, che ha illustrato l’obiettivo dell’iniziativa. “Il Dipartimento Pari Opportunità ha deciso di celebrare l’8 marzo con questa iniziativa. È una mostra che vuole dimostrare quanto le donne siano state fondamentali nella storia italiana. Il  percorso fotografico si conclude con il ‘pannello dello specchio’. Per dire a qualsiasi donna che verrà a  visitare la mostra che anche lei può sceglier di essere una patriota. E dare un contributo alla nostra nazione. Può decidere di non nascondersi nel proprio guscio. E decidere, anche nelle quotidianità, di pensare a cosa sta lasciando dopo di sé. Ci sembrava il modo più serio – ha detto la leader di Fratelli d’Italia –  di celebrare le donne, oltre alle mimose. Donne che avrebbero potuto dare un contributo ancora maggiore se avessero avuto le stesse opportunità degli uomini”.

Meloni taglia il nastro dell’esposizione fotografica

La retorica dell’8 marzo? “Come in tutte le celebrazioni può starci – dice la Meloni – l’importante è non risolvere la festa regalando un fiore e lavarsi le mani dei problemi femminili per gli altri 364 giorni dell’anno”. Non leggende ma storie. Non eroine dalle suggestioni romantiche ma donne reali. “Di carne e sangue”, le definisce Isabella Rauti. Che nella vita quotidiana si sono distinte per genialità e coraggio, per abnegazione e fatica. Per generosità e spirito di sacrificio. Questo il fil rouge di “Patriote  d’Italia”, che immortala donne molto diverse tra loro, talvolta distanti, ma accomunate dallo stessa passione civile. Ci sono artiste, attrici, sportive, giornaliste, scrittrici, pedagogiste, politiche, costituzionaliste. Vittime della mafia o di femminicidio. Da Ondina Valla, la prima italiana a conquistare la medaglia d’oro alle Olimpiadi, a  Oriana Fallaci, scrittrice e reporter di guerra scomoda.

Cinquanta profili di grandi donne italiane

Da Francesca Morvillo, medaglia d’oro al Valor Civile, morte in un agguato mafioso insieme al marito Giovanni Falcone, ad Anna Magnani, prima interprete italiana a vincere il Premio Oscar come migliore attrice non protagonista. Da Norma Cossetto, giovane studentessa istriana imprigionata, violentata dai partigiani di Tito e infoibata, ad Alida Valli, star del cinema mondiale grazie a un talento e a una bellezza superba. Che a fine carriera rifiutò la cittadinanza croata perché “sono italiana e voglio morire da italiana”. Da Eleonora Duse, musa di Gabriele D’Annunzio e icona della di italianità nel mondo, a Gianna Preda,  penna corrosiva e caporedattore de Il Borghese.

Da Ondina Valla a Ilaria Alpi, da Morvillo a Cossetto

Da Matilde Serao, prima donna a fondare e dirigere un quotidiano, a Ilaria Alpi, giornalista e fotoreporter, inviata Rai in Somalia dove venne uccise per avere scoperto una verità scomoda da raccontare. L’ultimo pannello è dedicato alle donne uccise per mano di chi diceva di amarle. Oltre 100 le donne ammazzate ‘in famiglia nel 2021. Un bollettino di guerra. Una mattanza che si ripete ogni anno con la media di una donna ogni tre giorni.

Isabella Rauti: non eroine ma donne  di carne e sangue

Un lavoro di squadra, ha sottolineato Isabella Rauti. “Che vuole essere uno stimolo e uno strumento di consapevolezza, ha detto. “Sono certa che i visitatori usciranno dalla mostra con qualcosa in più. La nostra speranza è quella che raccontando per immagini la storia di alcune grandi italiane si offrano riferimenti a cui ispirarsi. Ogni epoca lancia le sue sfide”, ha aggiunto la senatrice di Fratelli d’Italia. “Ogni tempo è giusto per impegnarsi in prima persona, per metterci in gioco. Ogni donna può scegliere di essere una patriota“.

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