Orrore in Belgio, auto piomba sulla folla in festa per il carnevale e fugge: 6 morti e 12 feriti gravi

domenica 20 Marzo 10:48 - di Redazione
Belgio

Non è ancora l’alba, in Belgio, quando a Strépy-Bracquegnies, un villaggio della città di La Louviere in Vallonia, sulla folla assiepata per una manifestazione popolare legata al carnevale, un auto piomba a tutta velocità sulla gente che si era radunata per l’occasione. L’impatto è disastroso: 6 persone sono morte. Altre 12 sono rimaste ferite gravemente. E insieme a loro ci sarebbero almeno un’altra ventina di feriti lievi. Ma il conducente non si guarda indietro: e prosegue la sua corsa. Lasciandosi alle spalle choc e sangue.

Belgio, auto sulla folla in festa: 6 morti e 12 feriti gravi

Secondo quanto riporta la stampa belga, citando il sindaco di La Louvière Jacques Gobert, dopo avere investito la folla, l’auto si è data alla fuga, ma è stata successivamente intercettata. Intanto, non trapela ancora nulla sul perché. Sulla dinamica e sui motivi della folle sterzata letale. La televisione belga Rtbf denuncia subito l’accaduto e aggiorna costantemente il bollettino, al momento provvisorio. Citando sul suo sito la cellula di emergenza allestita dalla città. Il comune ha fatto scattare il proprio piano di soccorso e assistenza: «Abbiamo messo a disposizione delle famiglie il palazzetto dello sport comunale ed è stato attivato anche il servizio di assistenza alle vittime», ha spiegato sempre Gobert aggiornando sulla situazione e informando sulla macchina messa in moto per l’emergenza.

L’auto in fuga, fermato il conducente

La città di La Louvière aveva ufficialmente fatto iniziare il periodo del carnevale all’inizio di marzo dopo l’alleggerimento delle restrizioni legate alla pandemia. Un miglioramento della situazione epidemiologica acclarato dal passaggio in codice giallo. Il carnevale di Strépy-Bracquegnies, allora, come riferisce anche la Repubblica sul caso, «doveva iniziare il 20 marzo con la tradizionale raccolta dei Gilles, in cui i partecipanti passano di casa in casa. Per poi continuare il 21 e 22 marzo». Oggi, invece, lo stop duramente inferto dal dramma su cui le autorità indagano. A partire dall’individuazione e dal fermo del responsabile. E in cerca di un perché…

 

 

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