La Grecia propone alla Ue un tetto massimo di prezzo del gas per proteggere le famiglie

mercoledì 9 Marzo 14:18 - di Roberto Frulli

Per proteggere le famiglie europee dagli aumenti del prezzo del gas che si stanno verificando in queste settimane mettendo in difficoltà le persone, la Grecia propone alla Ue di fissare un tetto massimo in maniera da evitare rialzi traumatici.

Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha proposto mercoledì alla Commissione europea la regolamentazione temporanea del mercato del gas e un tetto massimo europeo ai prezzi all’ingrosso.

Giacché né la capacità di produzione né le catene di approvvigionamento sono state finora colpite dalla crisi ucraina, Kyriakos ragiona: “Questo significa che non abbiamo un problema di quantità, ma di prezzo“.

Ed è la conferma di quanto sostiene Gazprom che sostiene di continuare ad alimentare i gasdotti diretti in Europa che attraversano l’Ucraina.

È il portavoce della società, Sergey Kupriyanov, citato dall’agenzia russa Tass.
Le forniture proseguono “come normale”, ha assicurato Kupriyanov, precisando che l’Europa, nel complesso, ha aumentato in questi giorni gli acquisti di gas dalla Russia e il prelievo di gas dalle sue riserve.

Di qui la proposta del premier greco Mitsotakis: il mercato ha bisogno di essere regolato, almeno temporaneamente, ha raccomandato presentando un piano in sei punti che include un corridoio giornaliero dei prezzi di più o meno il 10% per evitare fluttuazioni estreme.

Martedì, la Commissione europea ha presentato il proprio piano per ridurre la dipendenza dell’Ue dal gas russo e proteggere l’Europa dagli alti prezzi dell’energia.

Il piano prevede anche che gli Stati dell’Ue regolino temporaneamente i prezzi al consumo per proteggere le famiglie e le piccole imprese, anche se non include il limite massimo dei prezzi all’ingrosso che Mitsotakis, invece, chiede.

Intanto il deputato di Fratelli d’Italia, Andrea Delmastro chiede al ministro Cingolani di sbloccare, oggi stesso, le autorizzazioni alle
imprese che lavorano nella energia pulita e che sono pronte a fare investimenti per 85 miliardi, supplendo al 20 per cento del gas importato dalla Russia, senza chiedere nulla se non, appunto, lo sblocco delle autorizzazioni”.

“Il ministro annuncia, urbi et orbi, che l’Italia sarà energeticamente autonoma dalla Russia entro 24 mesi. Al posto degli annunci – dice DelmastroCingolani assicuri che
sbloccherà oggi stesso le autorizzazioni. Diversamente di Cingolani rimarranno gli annunci e dell’autonomia energetica solo
gli echi dei proclami“.

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