La denuncia di Zelensky: “Rapiti dai russi duemila bambini ucraini, non si sa dove siano”

lunedì 28 Marzo 10:42 - di Lucio Meo

Mariupol è in ginocchio, ma non crolla. “La Russia ha guadagnato la maggior parte del terreno nel sud intorno Mariupol, dove continuano intensi combattimenti mentre tenta di conquistare il porto”, scrive l’intelligence britannica in un nuovo aggiornamento sulla guerra in Ucraina, sottolineando che nel resto del Paese la situazione non cambia. Evidenziando ancora una volta “le carenze logistiche” dell’esercito russo, l’intelligence sostiene che “nelle ultime 24 ore non ci sono stati cambiamenti significativi nella disposizione delle truppe russe in Ucraina”.

Mariupol, la denuncia del sindaco

Mariupol è sull’orlo di una “catastrofe umanitaria” e deve essere completamente evacuata, ha detto il sindaco della città dell’Ucraina meridionale, Vadym Boichenko, precisando che circa 160mila persone sono intrappolate e senza energia elettrica. Secondo il sindaco, ci sono 26 bus in attesa di evacuare i civili, ma le forze russe non hanno accettato di garantire loro un passaggio sicuro. “La Federazione Russa sta giocando con noi”, ha aggiunto Boichenko. Intanto le autorità di Kiev hanno annunciato che oggi “per motivi di sicurezza” non saranno organizzati corridoi umanitari in Ucraina.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr), intanto, ha annunciato di non essere ancora in grado di raggiungere Mariupol, la città dell’Ucraina meridionale assediata dalle forze russe. Lo ha sottolineato il portavoce del Cicr, Matt Morris, in un’intervista alla Bbc. “Le parti devono essere i garanti e trovare un accordo per consentire un passaggio sicuro. Devono pubblicizzare il percorso e concedere molto tempo alle persone per uscire”, ha detto il portavoce. “Al momento non abbiamo una squadra in grado di accedere” a Mariupol, ha aggiunto. Il diritto internazionale umanitario, ha affermato, “richiede che le persone possano partire e che non siano costrette ad andarsene”.

La denuncia di Zelensky sui bambini rapiti dai russi

Anche il leader ucraino ieri ha fatto sentire la sua voce: “A Mariupol c’è una catastrofe umanitaria, perché è impossibile portare cibo, acqua medicine, i militari russi bombardano i convogli umanitari, uccidono gli autisti”, ha detto nell’intervista rilasciata a media indipendenti russi la cui pubblicazione Mosca ha cercato di bloccare. Il presidente ucraino ha anche denunciato la “rimozione forzata di persone” verso la Russia, in particolare di 2mila bambini.

“La realtà è questa, la città è completamente bloccata dall’esercito russo, tutti gli ingressi e le uscite dalla città di Mariupol sono bloccate, il porto è minato”, ha detto ancora Zelensky ribandendo che la “catastrofe umanitaria all’interno della città è inequivocabile”.

Riguardo alle deportazioni in Russia, ha affermato che “secondo le nostre informazioni, oltre 2mila bambini sono stati portati via, vuol dire rubati. L’esatta destinazione è sconosciuta. Sono sia con che senza genitori”. “E’ un disastro, è spaventoso, di trattengono come anime per uno scambio”, ha concluso. “Per farvi capire come è la città, ci sono cadaveri sulle strade, sui marciapiedi – ha detto ancora – i corpi sono semplicemente abbandonati, nessuno li rimuove, soldati russi e cittadini ucraini”.

I bambini uccisi finora in Ucraina

Sono 143 i bambini uccisi e 216 quelli feriti dall’inizio della guerra fra Russia e Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo ha reso noto stamattina l’ufficio del procuratore generale, precisando che quasi la metà è stata colpita a Kiev. Secondo il rapporto, 733 istituti scolastici sono stati danneggiati a causa di bombardamenti e di questi 74 sono stati completamente distrutti. “Questi dati non sono definitivi – precisa il comunicato – dal momento che non vi è alcuna possibilità di ispezionare i luoghi di bombardamento nelle aree di ostilità attive e nei territori temporaneamente occupati”.

 

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