Allegra Gucci, ecco la mia verità, lo devo a mio padre Maurizio. La mia vita sconvolta dal suo omicidio

9 Mar 2022 12:23 - di Roberto Frulli

Allegra Gucci, figlia di Maurizio Gucci, ucciso il 27 marzo 1995, e di Patrizia Reggiani considerata dalla giustizia la mandante dell’omicidio, racconta in un’intervista al Corriere della Sera, la sua vita scandita, fin da bambina, da alcuni drammi.

“Avevo 11 anni quando mia madre, Patrizia Reggiani, venne operata di tumore al cervello. Ne avevo 14 nel 1995, quando papà venne ucciso a Milano. Due in più quando mia madre venne arrestata e poi condannata come mandante del suo omicidio. La mia vita e quella di mia sorella Alessandra è stata una continua rievocazione di quei fatti“.

La figlia di Maurizio Gucci, ritiene che sulla sua  “famiglia sono state dette tante cose non veritiere. E poi è arrivato House of Gucci, il film di Ridley Scott, una pessima caricatura: è stata la molla. Ho voluto dire la mia. Lo devo a mio padre, che non ha più voce, e ai miei due figli: vorrei che, crescendo, attingessero ai fatti raccontati dalla mamma“.

Il prossimo 15 marzo uscirà ‘Fine dei giochi‘ il suo memoir, nel quale ripercorre “i nodi di una storia ancora aperta. A cominciare da quel 27 marzo”.

Nell’autunno del 2021 è uscito l’altro libro-inchiesta, “L’ultimo dei Gucci. Una storia di soldi, avidità e lusso sfrenato” scritto dai giornalisti Maurizio Tortorella e Angelo Pergolini, rispettivamente vicedirettore e inviato speciale di Panorama, che ripercorre la storia di questa famiglia “emblema della moda made in Italy nel mondo che ha bruciato sé stessa, e un’immensa fortuna insieme al suo erede Maurizio”.

Risultato di un lunghissimo lavoro di inchiesta di Tortorella e Pergolini, “L’ultimo dei Gucci” si addentra nella vicenda familiare che ha sconvolto una dinastia svelandone retroscena e intrighi spalancando la visuale su un mondo di lusso estremo e inaccessibile.

Quando sua madre Patrizia Reggiani venne stata prima arrestata e poi condannata come mandante dell’omicidio del marito Maurizio Gucci, Allegra ha pensato che fosse innocente.

“Ero convinta della sua estraneità – svela la figlia di Maurizio Gucci e Patrizia Reggiani. -. È stata questa convinzione ferrea a sostenermi mentre le portavo i pacchi in carcere, anni spesi ad assisterla, a studiare i processi, a cercare di far emergere una volta per tutte la sua innocenza”.

“Lei diceva di essere ‘non innocente, ma nemmeno colpevole‘: parole ambigue, certo – ammette Allegra Gucci. – La ‘non colpevolezza‘ alludeva alla manipolazione subita da persone che avevano approfittato della sua fragilità, mentre la dichiarazione di ‘non innocenza‘ faceva vacillare le mie certezze. Ma era mia madre: si può non avere fede nella propria madre?”.

Poi, “un giorno – ricorda Allegra – in televisione ha fatto una mezza ammissione. L’ho chiamata, chiedendole spiegazioni. Alla fine, è sbottata: ‘Insomma, tutto quello che ho fatto, l’ho fatto solo per voi due‘. Dunque qualcosa aveva fatto. Ho sentito il vuoto sotto i piedi. L’ennesima voragine della mia vita“.

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