Violenze di Capodanno a Milano, arrestati due egiziani per l’aggressione alle due turiste tedesche

lunedì 7 Febbraio 10:14 - di Redazione
violenze Capodanno

Tra i responsabili dell’orrore di Capodanno a Milano, anche due giovani egiziani tra i 16 e i 17 anni. Due degli aggressori che la polizia ha individuato e arrestato, in quanto gravemente indiziati di aver commesso alcune delle violenze sessuali e rapine avvenute la notte del 31 dicembre in Piazza Duomo e dintorni. In particolare i due, entrambi immigrati nordafricani (di cui uno risultato soggiornare regolarmente nel Belpaese. E l’altro, come minore straniero non accompagnato) sarebbero i responsabili degli abusi sessuali ai danni delle due turiste tedesche. Aggressioni immortalate in un video che ha rapidamente fatto il giro del web.

Violenze di Capodanno: arrestati due minorenni egiziani

Dunque, l’orrore delle violenze di Capodanno hanno anche i loro volti. quelli di due giovani di età compresa tra i 16 e i 17 anni. Due immigrati nordafricani che la polizia ha appena arrestato a Milano, in quanto gravemente indiziati dello scempio avvenuto in Piazza Duomo durante i festeggiamenti del 31 dicembre. In particolare, i due, entrambi egiziani, sono ritenuti responsabili delle violenze a sfondo sessuale commesse ai danni delle due turiste tedesche: un caso che, in particolare, nel caos e nello sfregio di quella notte, ha sollevato indignazione e richiamato l’attenzione della cronaca.

Indagini miste, dall’ascolto dei testimoni all’uso di un software per il riconoscimento facciale

Nei confronti dei due, la polizia di Stato di Milano ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip presso il Tribunale per i minorenni di Milano. Su attività coordinata dal procuratore Ciro Cascone. L’attività d’indagine è condotta dalla sezione omicidi della squadra mobile di Milano. E dal Commissariato Centro. I poliziotti sono giunti alla loro identificazione dopo la puntuale analisi delle immagini dei sistemi di sorveglianza. In seguito all’escussione di numerosi testimoni, e delle parti offese. Come grazie a un lavoro d’indagine specificatamente digitale. Ossia: l’analisi dei vari social network e l’utilizzo del software per il riconoscimento facciale da parte della polizia scientifica.

Quella notte il 16enne egiziano avrebbe compiuto anche una rapina alle 2.15 in via Torino

Le indagini, inoltre, hanno permesso di attribuire al sedicenne la responsabilità per una rapina effettuata alle 2.15 in via Torino. Il giovane, componente di un nutrito gruppo che si muoveva subdolamente con abilità criminale, avrebbe accerchiato una coppia di ragazzi che stava passeggiando con alcuni amici, aggredendoli con violenza e rapinandoli dei cellulari. Il ragazzo aggredito aveva fatto poi ricorso alle cure mediche. Con conseguente prognosi di 5 giorni. Mentre su un’altra giovane vittima gli aggressori avrebbero infierito arrivando addirittura a minacciarlo con un coltello durante un tentativo tentativo del ragazzo di chiamare i soccorsi.

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