Trudeau si vendica e fa arrestare due leader dei camionisti, Tamara Lich e Chris Barber (video)

venerdì 18 Febbraio 11:56 - di Paolo Lami

Justin Trudeau, il premier canadese scappato di notte in un rifugio segreto per paura delle proteste dei camionisti a cui aveva imposto il Green Pass e poi ricomparso sulla scena come se nulla fosse ha fatto arrestare dalla polizia di Ottawa due leader della protesta free vax del Freedom Convoy, il convoglio di camion che da settimane blocca la capitale canadese, ed ha anche bloccato per alcuni giorni diversi valichi di confine con gli Stati Uniti.

A finire in manette mentre la polizia interveniva per sgombrare una delle ultime roccaforti del movimento di protesta, sono stati Chris Barber e  l’altra leader della protesta, la 47enne Tamara Lich, istruttrice di fitness, un metro e mezzo di energia portentosa, che, da settimane, sta guidando la rivolta contro Trudeau.

Nei giorni scorsi il governo canadese aveva  dichiarato, per la prima volta nella sua storia, lo stato di emergenza facendo scattare così una serie di misure restrittive e particolarmente vessatorie, tra le quali il divieto di assembramento in alcune aree e la possibilità di bloccare i conti correnti dei camionisti nelle banche canadesi.

I dimostranti, che avevano parcheggiato i loro mezzi pesanti nelle strade del centro della capitale canadese, intorno al Parlamento, ribellandosi all’ordine di Trudeau sono stati avvisati che se non sgombravano avrebbero rischiato l’arresto, insieme al sequestro dei camion, la sospensione delle assicurazioni e il congelamento dei conti bancari.

La vice premier Chrystia Freeland, che è anche membro del World Economic Forum, ex-giornalista del Financial Times, dell’Economist e della Washington Post, ha confermato che il governo canadese ha iniziato a congelare i conti bancari dei dimostranti fermati. E nella notte, appunto, è arrivato anche l’arresto per i due volti noti della protesta dei camionisti.

Come si vede dalle immagini del video che pubblichiamo i due leader arrestati hanno reagito con molta dignità e compostezza all’arresto preteso da Trudeau lasciandosi ammanettare senza reagire.

Resta la figuraccia di Trudeau che è dovuto scappare nella notte mentre i camionisti canadesi, acclamati e supportati da migliaia di persone lungo il percorso, convergevano sulla capitale.

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