Salvini: «La priorità adesso è fermare le bombe. Poi l’Occidente dovrà farsi delle domande»

25 Feb 2022 11:08 - di Eugenio Battisti

”Quando c’è qualcuno che attacca e chi è attaccato, è chiaro che bisogna schierarsi con chi è attaccato. Sto coltivando il dialogo a 360 gradi. La priorità in questo momento è fermare le bombe e i missili. Poi ragioneremo di geopolitica”. Così Matteo Salvini, ospite di Radio anch’io, sulle mosse da mettere in campo di fronte all’attacco militare di Mosca. Che procede a ritmi serrati.

Salvini: ora dobbiamo fermare le bombe

Il leader leghista, come ha annunciato a Porta a porta, in queste ore sta lavorando per la costruzione di corridoi umanitari. “Per quei bimbi, per quelle donne, per quelle famiglie in fuga. Il ruolo del Vaticano sarà centrale”. ‘Oggi – ha detto ancora Salvini dai microfoni di Radio anch’io –  conto di incontrare l’ambasciatore ucraino in Italia. Per mettere a disposizione tutto quello di cui ha bisogno. Oggi chiunque ha un ruolo politico deve lavorare con ambasciatori, associazioni umanitarie per fermare o limitare il conflitto”.

“Deluso da chi ancora utilizza le armi”

“‘Io deluso dalla Russia e da Putin? Più che altro sono deluso dall’essere umano che nel 2022 cerca di risolvere con la guerra problemi economici, energetici e politici, questo vale per chiunque”. Così Salvini alla domanda su cosa pensa delle ultime mosse del Cremlino. Parole passate al setaccio dopo il pressing del centrosinistra sul leader della Lega, accusato di essere troppo morbido con il presidente russo. ”Quando c’è qualcuno che attacca e qualcuno che viene attaccato, è chiaro  che bisogna schierarsi subito a fianco di chi è attaccato”.

“L’Occidente deve farsi delle domande”

”La priorità ora è fermare le bombe e l’uso del sangue”, ribadisce l’ex ministro dell’Interno che però punta l’indice sugli errori del blocco occidentale. Passata l’emergenza militare, dice, ” ragioneremo di tutto, di energia, di sanzioni, di geopolitica. L’Occidente si deve fare delle domande, deve ritrovare la sua anima. Se l’Occidente fugge dell’Afghanistan dopo migliaia di morti e anni di impegno e oggi ci ritroviamo i talebani.  Se l’Occidente fugge dalla Libia ed ora è spartita tra Russia e Turchia, se l’Occidente ignora queste cose, se sei distratto o malaccorto, evidentemente raccogli i frutti del tuo non agire”.

Siamo quelli che abbiamo più da perdere

Il leader leghista poi ha sottolineato le gravi conseguenze per l’Italia della guerra in corso e delle sanzioni imposte alla Russia. ”Dal punto di vista italiano siamo quelli che abbiamo più da perdere da questo conflitto. L’autosufficienza energetica Francia e Germania in un certo modo ce l’hanno, noi no”, ha detto Salvini preoccupato. Sulle sanzioni ”siamo quelli che hanno più da perdere. Spero che ora i professionisti del ‘no’, dal ‘no’ alla Tap al ‘no’ al nucleare, capiranno. Meglio tardi che mai”.

 

 

 

 

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